Bce, Lagarde: “Non è stato raggiunto il minimo per i tassi”  

Pubblicato da in data 28 Agosto 2019

Bce, Lagarde: Non è stato raggiunto il minimo per i tassi

(Fotogramma/Ipa)

Pubblicato il: 29/08/2019 19:15

“Non credo che la Bce abbia toccato l’effettivo limite inferiore sui tassi di interesse“. E’ quanto ha detto la candidata alla presidenza della Bce Christine Lagarde, nelle risposte scritte alle domande degli eurodeputati in vista dell’audizione di settimana prossima a Bruxelles. “E’ chiaro che tassi bassi hanno implicazioni per il settore bancario e per la stabilità finanziaria più in generale”. Pertanto, aggiunge, “sarà essenziale monitorare con attenzione se possano emergere effetti collaterali negativi in futuro, quanto più a lungo i tassi resteranno bassi”.

Il costo del denaro nell’Eurozona resta bassissimo. Il 25 luglio scorso il consiglio direttivo della Bce ha lasciato il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali allo 0%, quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale allo 0,25% e quello sui depositi presso la Bce a -0,4%.

Anche se la Bce adotta una politica monetaria “molto accomodante per sostenere la convergenza dell’inflazione” verso l’obiettivo (vicina ma sotto il 2%), puntualizza Lagarde, questo “non significa che debba fornire in generale un’offerta illimitata di moneta per finanziare la crescita”. “Al contrario – ricorda – ciò andrebbe contro la nozione dell’indipendenza della banca centrale e sarebbe incoerente con il mandato di mantenere la stabilità dei prezzi”.

E’ “chiaro” che “la politica monetaria” nell’area euro “deve rimanere molto accomodante nel prossimo futuro”. La politica monetaria della Bce negli ultimi otto anni, osserva, “è stata efficace e ha avuto successo”, dato che, secondo i calcoli della stessa banca centrale, “nel corso del periodo 2016-20 crescita e inflazione sarebbero state inferiori di circa 1,9 punti percentuali, in assenza delle misure prese tra la metà del 2014 e la metà del 2018”. Nello stesso tempo, “l’inflazione è stata in modo persistente al di sotto dei livelli coerenti con l’obiettivo di inflazione della Bce negli ultimi anni”. E “l’espansione economica dell’Eurozona ultimamente è rallentata e i rischi per le prospettive di crescita pendono al ribasso”.


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