Zingaretti: “Basta ultimatum o non si va da nessuna parte”  

Pubblicato da in data 29 Agosto 2019

Zingaretti: Basta ultimatum o non si va da nessuna parte

(Afp)

Pubblicato il: 30/08/2019 18:30

“Patti chiari, amicizia lunga. Stiamo lavorando con serietà per dare un nuovo Governo all’Italia, per una svolta europeista, sociale e verde. Ma basta con gli ultimatum inaccettabili o non si va da nessuna parte“. Lo scrive Nicola Zingaretti su Twitter dopo che Luigi Di Maio ha fissato i paletti M5S. “I nostri punti sono chiari: se entreranno nel programma di governo, allora si potrà partire. Altrimenti sarà meglio tornare al voto e, aggiungo, il prima possibile” ha detto il leader M5S dopo l’incontro tra la delegazione pentastellata e il premier incaricato Giuseppe Conte.

Gli ultimatum e le minacce di Luigi Di Maio riportano le lancette indietro. Certo. Ma anche l’evasività riscontrata nel colloquio con Giuseppe Conte. Una ‘doppietta’, in sequenza, che non ha certo entusiasmato il Pd. Ambienti dem parlano di “forte irritazione”. Su Di Maio sono subito intervenuti i big della segreteria Zingaretti da Andrea Orlando (“Di Maio ha cambiato idea? Lo dica”) a Paola De Micheli (“Incomprensibile, un gioco dell’oca, si torna indietro a prima dell’inizio dei nostri confronti”). Ma anche i renziani di fanno sentire con Maria Elena Boschi che parla di “minacce irricevibili”.

Sulla ‘sparata’ di Di Maio dopo le consultazioni con Conte, i dem hanno diverse chiavi di lettura. Dal tentativo di alzare ancora la posta nella trattativa che ancora vede non sciolto il nodo della composizione della squadra di governo a partire dal nodo vicepremier. Ad uno scontro tutto interno al Movimento. “Ci interroghiamo se prima o poi emergerà la verità, immaginiamo che il problema sta tutto in casa 5 stelle”, osserva De Micheli. E Roberto Morassut è ancora più esplicito: “C’è una questione di leadership tra Di Maio e Conte”. Conte che oggi ha lasciato molto fredda la delegazione Pd alle consultazioni. L’evasività del premier incaricato sulle questioni poste ha lasciato stupiti e sconcertati i dem.

“Ma come? Di fronte al Quirinale che ci chiede di stringere, si manda a vuoto un incontro del genere?”. Chi ha partecipato all’incontro lamenta la mancanza di assunzione di impegni da parte di Conte che ha rinviato le risposte ai prossimi giorni. “Ha detto che entro domenica farà una sintesi da rivedere insieme”. Insomma, un nuovo momento di tensione in una trattativa che è stata caratterizzata da continui stop and go, spesso causati dai rilanci di Di Maio. Oggi si vociferava di un incontro tra Orlando e il capo politico M5S alle 17 che però al momento non trova conferme. E intanto dal Nazareno tramite Antonio Misiani si fa sapere: “A colpi di ultimatum non si va da nessuna parte. O si fa un governo serio che nasca da un programma condiviso, oppure meglio votare”.


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