Borsa: Milano continua a salire, rally di UniCredit  

Pubblicato da in data 4 Settembre 2019

Piazza Affari ancora in rialzo, spread a 151 pb

(Afp)

Pubblicato il: 05/09/2019 18:20

Passato l’effetto rialzista innescato dal nuovo esecutivo italiano, oggi a spingere gli acquisti è stata la ripresa del dialogo tra Stati Uniti e Cina sul fronte commerciale. A Piazza Affari il nostro Ftse Mib, sostanzialmente in linea con gli altri indici europei, ha terminato con un rialzo di un punto percentuale tondo a 21.955,07 punti. Indicazioni positive anche dallo spread, confermatosi in quota 150 punti (151).

A livello di singole performance, spicca il buon andamento dell’accoppiata Pirelli-FCA, in crescita rispettivamente del 2,47 e del 2,93%. A spingere quest’ultima sono stati i rumor di un nuovo accordo Renault-Nissan finalizzato ad un’intesa con la casa italo-statunitense. Rally di STM (+6,19%) grazie all’allentamento delle tensioni commerciali e alla conferma della guidance sull’esercizio corrente.

Incremento del 2,7% per Exor, che nei primi sei mesi, grazie alla cessione di Magneti Marelli ha visto l’utile passare da 741 milioni a 2,42 miliardi, e +0,31% per il titolo Juventus che, stando a quanto si apprende dal bilancio semestrale della holding di casa Agnelli, avrebbe chiuso l’esercizio 2018/2019 con una perdita netta di circa 40 milioni di euro (-39,5 milioni). La stima segna un forte incremento rispetto ai -19,2 milioni dell’anno precedente.

Denaro anche sul comparto bancario con il +3,48% di UniCredit, il +1,41% di Intesa Sanpaolo e il +1,48% di Banco BPM.

Lettera su Campari (-0,63%) che ha raggiunto un accordo con il Gruppo Chevrillion e un gruppo di azionisti di minoranza per l’acquisizione della società francese Rhumantilles.

La seconda seduta consecutiva di acquisti per il greggio (+2,54% a 62,24 dollari il barile), ha permesso al terzetto formato da Eni (+1,45%), Saipem (+1,87%) e Tenaris (+2,6%) di chiudere in ampio territorio positivo.

L’EIA (Energy Information Administration), la divisione statistica del Dipartimento dell’Energia statunitense, oggi ha annunciato che nell’ultima settimana gli stock di greggio statunitensi sono scesi di 4,8 milioni di barili. Il dato precedente aveva fatto segnare una contrazione di 10 milioni e gli analisti avevano stimato un rosso di 2 milioni di barili (In collaborazione con money.it)


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