Manager russo arrestato a Napoli. Putin: “Rapporti sotto pressione”  

Pubblicato da in data 4 Settembre 2019

Manager russo arrestato a Napoli. Putin: Rapporti sotto pressione

(Afp)

Pubblicato il: 05/09/2019 19:28

Un dirigente dell’impresa statale russa che produce motori è stato arrestato in Italia su richiesta degli Stati Uniti, che lo sospettano di spionaggio industriale. A scriverne è il sito Fontanka.ru citato da ‘The Moscow Times’. Alexander Korshunov, 57 anni, della United Engine Corporation, sussidiaria della statale Rostec sarebbe stato arrestato martedì al suo arrivo a Napoli proveniente da Mosca. Sarebbe accusato di sottrazione di proprietà intellettuale e documenti General Electric per un programma di motori aerei russi, secondo quanto riporta il quotidiano economico Vedomosti. A quanto si apprende, l’uomo era destinatario di un mandato di cattura internazionale dell’Interpol, cosiddetto ‘red notice’, eseguito dalla polizia.

Korshunov si trova nel carcere di Napoli Poggioreale e sta ricevendo tutto il supporto legale necessario secondo quanto previsto dalle norme internazionali, si apprende dal Consolato onorario della Federazione Russa a Napoli che ha collaborato con l’Ambasciata russa in Italia per fornire supporto logistico. L’esecuzione dell’arresto nell’aeroporto internazionale di Napoli Capodichino, dove Korshunov era appena atterrato con la moglie proveniente da Mosca, non ha visto il coinvolgimento di agenti della Questura di Napoli.

“E’ stato accusato di furto di alcuni segreti”, ha commentato il presidente russo Vladimir Putin definendo l’arresto “una competizione non equa”. “Sì, abbiamo un accordo di consulenza con un’impresa italiana. E’ lavoro commerciale aperto, una pratica globale. Ora i partner americani sostengono che qualcosa sia stato rubato”. Secondo il sito Vedemosti, che cita una fonte riservata, una corte italiana dovrebbe esaminare oggi la possibilità di un’ estradizione verso gli Stati Uniti oggi. Korshunov – ha precisato il ministero degli Esteri russo – riceve assistenza legale.

L’arresto, avverte quindi Putin, rischia di avere conseguenze sui rapporti tra Roma e Mosca: “Si tratta di una pratica molto negativa – ha detto, in un riferimento alla possibilità che cittadini russi vengano arrestati in Paesi terzi su richiesta degli Stati Uniti -. Mette sotto pressione le nostre relazioni. Dico questo senza un pizzico di ironia. Noi vediamo spesso che non ci sono basi per queste azioni ostili, ho tutte le ragioni di credere che questo sia spesso collegata alla competizione”.

L’arresto del manager russo è stato poi confermato dalla United Engine Corporation, la sussidiaria della Rostec per cui lavora. I suoi interessi verranno difesi, ha sottolineato un portavoce dell’azienda citato dalla Tass. “Confermiamo che il nostro dipendente è stato arrestato all’estero”, ha dichiarato, escludendo che il fermato possa essere stato coinvolto in attività illegali di qualunque tipo. La società ha annunciato “che farà qualunque cosa possibile per tutelare i suoi interessi”. Intanto a Mosca il ministero degli Esteri ha condannato la decisione definendola un esempio di competizione non equa ed ha assicurato che l’ambasciata a Roma sta monitorando la situazione.


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