“5S e Pd non dibattano sui giornali”, il monito di Confindustria  

Pubblicato da in data 7 Settembre 2019

5S e Pd non dibattano sui giornali, il monito di Confindustria

(Fotogramma /Ipa)

Pubblicato il: 08/09/2019 10:34

“Speriamo che i ministri e i due partiti che compongono la coalizione di governo dibattano non a mezzo stampa ma all’interno del Consiglio dei Ministri. Evitiamo il gioco di governo e opposizione allo stesso tempo“. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a margine del forum Ambrosetti di Cernobbio. “Se c’è una linea comune, aiuta tutti. Una dimensione di relativa tranquillità della politica abbassa lo spread, che è una tassa indiretta”, ha aggiunto.

“Io sono sempre ottimista nelle aspettative per natura, ma valuteremo i fatti. Giudizi anticipato non è il caso di darne”, ha poi sottolineato. Continua Boccia: “Alcuni punti dell’accordo fra i due partiti sono condivisibili, ma su altri vediamo delle criticità. Restano i nodi di sviluppo, che sono cuneo fiscale, questione infrastrutture e salario minimo, su cui non siamo critici ma dovrebbe essere legato ai grandi contratti di riferimento”. “Aggiungiamo noi di Confindustria un grande piano di inclusione giovani. Quando parliamo di ridurre le tasse sul lavoro significa attivare la domanda interna. E questo aiuta tutti”, ha spiegato.

Per Boccia, “noi non dobbiamo chiedere all’Europa più deficit per aumentare il debito pubblico italiano, ma dovremmo chiedere un grande piano infrastrutturale transnazionale massivo, eventualmente finanziabile con gli eurobond”. Secondo il numero uno di Confindustria, per il nuovo governo “la prima cosa da non fare è andare a chiedere deficit per la gestione delle cose ordinarie, ma chiedere cose diverse come un grande piano per le infrastrutture“. Il bilancio europeo “potrebbe essere l’occasione per un programma di infrastrutture da 500 o 1.000 miliardi di euro”, ha aggiunto.

“La visione della Concorrenza va rivista in chiave europea. C’è una questione fra Europa e mondo esterno come fra Paesi europei. Il punto è se vogliamo creare dei giganti europei che siano all’altezza delle sfide con i giganti cinesi e statunitensi”, ha continuato Boccia a margine del forum.

“Noi abbiamo da tempo detto che l’Italia dovrebbe ambire a un commissario europeo di alto profilo, come la Concorrenza, il Mercato interno o l’Industria”, ha aggiunto. Il nuovo governo, “segnalando Gentiloni, detta una linea di volontà non solo europeista ma di alto profilo di candidatura. Poi sta al governo italiano capire come integrarsi e andare oltre su come essere protagonista di questa stagione riformista in Europa”.


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