Borsa: Milano poco mossa in attesa della Bce  

Pubblicato da in data 10 Settembre 2019

Milano chiude piatta, operatori guardano a Francoforte

(Fotogramma)

Pubblicato il: 11/09/2019 18:17

La Borsa di Milano di poco sopra la parità alla vigilia del meeting della Banca Centrale Europea. Nella penultima riunione dell’era Mario Draghi, l’istituto potrebbe approvare il ritorno del programma di Quantitative Easing, stimato da alcuni analisti nell’ordine di 45 miliardi di euro al mese su 15 mesi, e annunciare un taglio del tasso di interesse sui depositi di 10 punti base (dal -0,4% attuale al -0,5%). Per mitigare l’effetto sui bilanci degli istituti di credito dei tassi negativi, l’istituto potrebbe mettere in campo anche un sistema di “tiering”, per mezzo del quale solo una parte dei depositi overnight verrebbe assoggettata ai tassi negativi.

Secondo una ricostruzione del Wall Street Journal, all’interno del Comitato si stanno moltiplicando le voci contrarie a un nuovo grande piano di stimoli monetari e a un taglio dei tassi sui depositi. La fronda contraria alla linea dettata dal numero uno dell’Eurotower sostiene che il dispiegamento di misure ultra espansive in questa fase rischia di lasciare la banca centrale senza munizioni se l’economia affondasse ulteriormente, esacerbando al contempo il rischio di bolle di mercato e danni alle banche della regione.

In questo contesto, il paniere principale di Piazza Affari, il Ftse Mib, ha terminato a 21.891,57 punti, +0,1% sul dato precedente, mentre lo spread con i titoli tedeschi ha terminato a 153,8 punti base, -0,7% sul dato precedente. Dal fronte titoli di Stato, nella prima asta di Bot sotto la guida di Roberto Gualtieri il Tesoro ha collocato titoli a un anno con un rendimento in calo al -0,226%.

A livello di singole performance, bene Stm (+4%), sulla scia dei nuovi modelli di iPhone presentati da Apple, e Tim (+1,09%), dopo la promozione da “neutral” ad “overweight” annunciata da JpMorgan.

Seduta a due velocità per il comparto bancario, in calo nel pomeriggio: UniCredit segna un calo dell’1,25%, Intesa Sanpaolo è scesa dello 0,73% e Ubi ha perso l’1,97%. Due velocità per Fca (-1,21%) dopo che il dg di Renault, Thierry Bolloré, ha escluso un’operazione con il gruppo, spiegando che il dossier non è più sul tavolo. Atlantia guadagna l’1,58%: secondo i rumor, la società sarebbe vicina a riavviare le trattative con il governo, già a buon punto con il precedente esecutivo, per una revisione della concessione autostradale. (in collaborazione con money.it)


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