Montagna: in Val di Pejo anche le mucche hanno la loro Miss  

Pubblicato da in data 10 Settembre 2019

In Val di Pejo anche le mucche hanno la loro Miss

Pubblicato il: 11/09/2019 14:34

Un vero e proprio concorso fra reginette che ha radici antiche. E un obiettivo molto importante: ottenere animali sempre più funzionali all’allevamento montano. Sabato 14 settembre, a Cogolo di Peio, verranno esposte oltre 150 tra vitelle e giovenche, con 19 aziende rappresentate, per eleggere ‘Miss Val di Pejo a 4 zampe’.

L’appuntamento, per gli abitanti della Val di Pejo e la Val di Sole, non è certo una novità. Le ‘fiere del bestiame’ sono una tradizione che si perde nel tempo: un momento nel quale gli animali che scendono dai pascoli estivi in alta quota, tornano a valle, vengono festeggiati dalla popolazione locale e poi vengono esposti nei mercati contadini, in cerca di acquirenti.

A Cogolo di Peio il 14 settembre prossimo a partire dalle 10, quella tradizione rivivrà nella Fera de Cogol, inserita nella Settimana dell’Agricoltura 2019. Gli animali partecipanti (vitelle, manzette e giovenche di razza Bruna, comprese tra i 10 e i 36 mesi di età), vengono divisi in categorie omogenee per età.

Meticolosa la preparazione effettuata dai proprietari, prima di esporli alla valutazione di un giudice inviato dall’Associazione Nazionale di razza come richiesto dalla Federazione Provinciale Allevatori: pulizia per rendere luminoso il manto dopo i mesi estivi passati all’aperto, tosatura, pettinatura, acconciatura con lacca e brillantini.

Le candidate vengono poi fatte girare in un ring per facilitare la valutazione e, alla fine della gara, a fine serata il giudice proclamerà la vincitrice, che otterrà il titolo di ‘Miss Val di Pejo’, la sua ‘riserva’ e una terza assoluta a cui verrà conferito il titolo di menzione d’onore della rassegna.

“Appuntamenti come questo – spiega Massimo Gentili, direttore della federazione Allevatori di Trento – possono sembrare eventi di puro folclore, ma in realtà sono momenti essenziali di confronto per valutare le caratteristiche delle specie bovine. Scegliendo gli animali migliori si assicura che i discendenti saranno più forti, più adatti all’ambiente nel quale dovranno vivere, più resistenti alle patologie. È una cosa che gli allevatori sanno da secoli e oggi, nonostante i grandi progressi scientifici, la situazione non è poi cambiata molto”.

“Le nostre fiere però sono diventate delle ottime occasioni, anche per turisti e amanti della montagna, per scoprire i segreti della vita montana e per comprendere l’importanza delle attività agricole per garantire un futuro sostenibile a queste valli”, conclude Gentili.

La Settimana dell’Agricoltura è organizzata dal Comune di Peio in collaborazione con il Consorzio Turistico Pejo 3000, l’Azienda per il Turismo della Val di Sole, Peio e Rabbi, l’Associazione Allevatori Val di Pejo e l’Ecomuseo ‘Piccolo Mondo Alpino’.


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