“Garantire geolocalizzazione”, appello del 118 a Conte  

Pubblicato da in data 11 Settembre 2019

Garantire geolocalizzazione, appello del 118 a Conte

Pubblicato il: 12/09/2019 18:55

Un appello al premier Giuseppe Conte e al ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli per un provvedimento immediato del nuovo governo che “garantisca ai cittadini che tutte le Centrali operative 118 siano dotate di un efficace sistema di geolocalizzazione”. A chiederlo è il presidente nazionale Sis 118 Mario Balzanelli che ricorda come questa “assurda, omissiva, inaccettabile carenza ha sortito, purtroppo, i suoi effetti nel caso della tragica scomparsa del giovane escursionista francese Simon Gautier, che il 9 agosto, dopo essere caduto in un dirupo nel Cilento, ha chiesto aiuto con una drammatica telefonata al 118″.

Sis 118 chiede che “tutti i sistemi di risposta per l’emergenza sanitaria, quindi anche tutte le Centrali operative 118 del Paese, siano dotati, da subito, e comunque al massimo entro fine anno, come pare previsto dalla commissione interministeriale dedicata (Commissione 75), di un efficace sistema di geolocalizzazione del chiamante, con le tecnologie più avanzate ed affidabili disponibili al momento (Sistema Aml), eventualmente provvedendo, nelle more, come Stato italiano, alla più tempestiva realizzazione di una applicazione unica dedicata”.

“Nell’auspicata attesa – rimarca Balzanelli – di un’applicazione unica europea, grazie a cui attivare la geolocalizzazione immediata su chiamata in caso di emergenza, da mettere gratuitamente, ed in tempi rapidissimi, a disposizione di tutti gli italiani e turisti che accedano al nostro Paese, tutto questo indipendentemente se nelle proprie regioni sia ancora attivo il Nue 112 o meno, di facile e immediata realizzazione e pressoché a costo zero, vista la tecnologia già posseduta dalle Centrali 118”.

“Presidente Conte, da quasi 30 anni l’Europa ha varato il numero unico 112 (Nue 112) dell’emergenza, indicando esplicitamente nel testo della direttiva la possibilità di implementazione ‘parallela’ (e non ‘sostitutiva’) dello stesso rispetto agli altri numeri di emergenza nazionali – ricorda Balzanelli nell’appello – Ad oggi, l’attivazione del 112 nel nostro Paese è ancora lungi dall’essere realizzata sul tutto il territorio nazionale, non potendosi escludere tale ritardo proprio in virtù della scelta strategica del modello ‘sostitutivo’ rispetto agli altri numeri di Emergenza nazionali, che risulta, al confronto con il modello ‘parallelo’, più complesso nei percorsi da implementare a livello delle varie regioni, più costoso, nettamente, e – ad atti certificati e verificabili – più lento nelle risposte complessive erogate presso il paziente, in quanto impone ai cittadini italiani un ‘doppio passaggio’ tra Centrali operative del tutto inutile ed evitabile, che può essere, per sé stesso, elemento concausale di eventi avversi”.

“Tale assurda, omissiva, inaccettabile carenza ha sortito, purtroppo, i suoi effetti nel caso della tragica scomparsa del giovane escursionista francese Simon Gautier, che il 9 agosto, dopo essere caduto in un dirupo nel Cilento, ha chiesto aiuto con una drammatica telefonata al 118 – ricorda il presidente Sis 118 – Simon, 27 anni, che nel volo si era rotto entrambe le gambe, non è stato in grado di fornire indicazioni sulla sua posizione e l’operatore della Centrale operativa 118 ha risposto che non era in grado di effettuare la geolocalizzazione per attivare i soccorsi. Dopo la prima chiamata, i collegamenti con la Centrale operativa 118 si sono interrotti. Il suo cadavere è stato trovato solo il pomeriggio del 18 agosto, ossia ben 9 giorni dopo, con l’aiuto di un drone. Simon – conclude – aveva tutto il diritto di essere geolocalizzato e soccorso con immediatezza ed appropriatezza da parte del Sistema 118 territorialmente competente, e non ritrovato dopo 9 giorni”.


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