Danza: Akram Khan, ‘la mia ultima volta in scena da ‘solo’ con ‘Xenos”  

Pubblicato da in data 15 Settembre 2019

Akram Khan, la sua ultima volta al Romaeuropa Festival con 'Xenos'

Akram Khan protagonista di ‘Xenos’ al Teatro Argentina di Roma il 18 settembre per il Romaeuropa Festival

Pubblicato il: 16/09/2019 18:18

Sarà la sua ultima volta in scena da ‘solo’ per Akram Khan, uno dei maggiori autori della scena contenporanea. Origini bengalesi, ma nato in Inghilterra (classe 1974) il celebre coreografo e danzatore si esibirà, per il RomaeuropaFestival, al Teatro Argentina con ‘Xenos’ su musiche originali composte da Vincenzo Lamagna. Uno spettacolo ‘politico’ nato nel 1918 per il centenario della I Guerra Mondiale. “Con questo ‘solo’ voglio ricordare gli ultimi della storia”, ha spiegato Akram Khan, che nella sua lunga carriera ha lavorato con Sylvie Guillem e Juliette Binoche, con Anish Kapoor e la pop star Kylie Minogue.

“Raccontare quanto accaduto durante il conflitto – ha proseguito – per stare insomma dalla parte degli offesi, degli emarginati, degli ultimi. Come i soldati Sepoy indiani, l’esercito inglese coloniale. Hanno contribuito alla vittoria dell’uomo bianco, ma sono stati completamente dimenticati. Prima di cominciare le prove del mio spettacolo – ha aggiunto Akram Khan – mi sono documentato, ho fatto ricerche in archivio e ho scoperto che sono stati quasi un milione e mezzo i soldati indiani, provenienti dalle colonie, che hanno combattuto per gli inglesi. Si conosce pochissimo di loro, soprattutto il loro contributo è stato volutamente taciuto, il loro ruolo rimasto nell’ombra, non opportunamente celebrato. Voci dimenticate della storia”.

Spettacolo storico-politico, il suo ‘Xenos’, Akram Khan crede nella forza salvifica dell’arte. “Ma attenzione – ha spiegato – L’arte, a mio avviso, potrà forse cambiare il mondo, ma deve essere sempre un’esperienza condivisa e partecipata. Anche se su questo tema sono piuttosto pessimista. Se continueremo a distruggere il mondo, sarà la natura a prendersi cura di noi, annientandoci. Ma l’arte – ha proseguito – può ricordarci che la nostra vita è sfaccettata. Trasmettiamo emozioni e speranze, ci aiuta insomma a guardare l’esistenza in modo diverso”. Akram Khan replicherà ‘Xenos’ fino al 20 settembre.


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