Fusione nucleare, dalla Bei 250 mln al DTT di Enea  

Pubblicato da in data 18 Settembre 2019

Fusione nucleare, dalla Bei 250 mln al DTT di Enea

Il Vicepresidente della Bei Dario Sacannapieco (a destra) ed il presdeinte dell’Enea Federico Testa (Foto Adnkronos)

Pubblicato il: 19/09/2019 15:58

(di Andreana d’Aquino)- Replicare sulla Terra i meccanismi dell’energia delle stelle e del Sole per garantire sul nostro pianeta una fonte energetica pulita, rinnovabile, sicura e inesauribile. E’ l’obiettivo – anche nell’ambito della lotta ai cambiamenti climatici – che si pone entro il 2050 il programma di ricerca europeo Eurofusion sulla fusione nucleare. E oggi la Banca Europea degli Investimenti ha ufficializzato uno stanziamento da 250 milioni di euro per il pionieristico progetto Dtt dell’Enea, il super lab italiano ideato dagli scienziati dell’Enea che servirà infatti a sperimentare importanti step tecnico-scientifici per realizzare la fusione.

Il Divertor Tokamak Test (Dtt-divertor) dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, sorgerà a Frascati, nel Lazio, e da questa infrastruttura scientifica strategica si stima che arriveranno 1.500 nuovi posti di lavoro, di cui 500 saranno scienziati, e 2 miliardi di euro in termini di ricadute sociali ed economiche. Grazie ai finanziamenti annunciati oggi dal Vicepresidente di Bei, Dario Scannapieco, il progetto Divertor Tokamak Test è quindi pronto a partire.

Nel corso di una cerimonia nella sede di Roma dell’Enea, anche la Regione Lazio ha annunciato oggi il proprio sostegno al progetto Dtt. Alla presenza del presidente dell’Agenzia, Federico Testa, del Presidente di Eurofusion, Ambrogio Fasoli, e della responsabile Unità Ricerca Euratom della Commissione Ue, Elena Righi Steele, il Vicepresidente Daniele Leodori ha confermato che dalla Regione Lazio arriveranno per il Divertor Tokamak Test “25 milioni di euro per la ricerca e 41 milioni di euro per le infrastrutture” necessarie a far partire il super lab.

L’investimento della Bei, ha detto Scannapieco, è “il maggiore investimento mai fatto a livello mondiale dalla banca per un singolo progetto”. In particolare, la Bei sosterrà il nuovo polo scientifico tecnologico dell’Enea con fondi erogati nell’ambito del Piano Juncker della Commissione Europea. “Da italiano e da europeo sono onorato di essere qui oggi per la firma del contratto di finanziamento di questo importante progetto di ricerca nel settore energetico” ha commentato ancora ricordando che “già oggi la Bei destina circa il 30% dei propri finanziamenti alla lotta al cambiamento climatico”. “Il progetto Enea -ha argomentato inoltre il Vicepresidente di Bei- ha due aspetti fondamentali per l’Europa: innovazione e lotta al cambiamento climatico. Sono entrambi campi in cui dobbiamo fare di più se vogliamo guardare al futuro del nostro pianeta con speranza e ottimismo”.

Spiegando il progetto Dtt, il presidente dell’Enea, Federico Testa, ha messo in evidenza che si tratta di “un progetto di frontiera che mette insieme grande ricerca, innovazione tecnologica, sviluppo e competitività industriale, con ricadute stimate in oltre due miliardi solo dal punto di vista economico”. “La sua realizzazione è un grande successo, perché consentirà di dare risposte a problematiche complesse del processo di fusione e conferma la forte leadership dell’Italia in questo campo” ha osservato Testa che ha parlato di una “comunità scientifica di eccellenza che ha saputo coinvolgere le industrie più avanzate per creare una filiera di grande rilievo”.

In un messaggio alle istituzioni presenti all’Enea, il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Lorenzo Fioramonti, ha rimarcato che “la ricerca sulla fusione nucleare, il processo per produrre energia rinnovabile, sicura, pulita, e inesauribile è una sfida nella direzione della sostenibilità e dell’innovazioneche vede l’Italia in prima linea con importanti programmi internazionali e, da oggi anche con la cosiddetta ‘Dtt’, una macchina sperimentale ideata per rispondere ad alcune delle problematiche più complesse sulla fusione”.

“Il progetto Dtt, ideato dall’Enea in collaborazione con Cnr, Infn, Consorzio Rfx, Create e alcune tra le più prestigiose università italiane, rappresenta sicuramente un’opportunità straordinaria per il nostro Paese e questo esperimento -ha detto Fioramonti- consentirà alla comunità scientifica del nostro Paese di continuare la propria tradizione di eccellenza mondiale nel campo della fusione”. Nel suo messaggio, infine, il titolare del Miur ha evidenziato che il progetto “contribuirà a valorizzare l’area dei comuni dei castelli romani, dove risiedono i laboratori di Frascati dell’Enea che sarà protagonista e coordinatore del Dtt”.

Anche il Commissario responsabile per l’Azione per il clima e l’energia, Miguel Arias Cañete ha inviato un suo messaggio. “Per raggiungere l’obiettivo di un’Europa climaticamente neutra entro il 2050 dobbiamo continuare a investire in nuove soluzioni tecnologiche. La fusione -ha detto il Commissario Ue- è una potenziale fonte di energia sicura, senza emissioni di carbonio e praticamente illimitata. Compiere progressi decisivi in questa tecnologia contribuirebbe significativamente ai nostri sforzi per rendere l’Europa la prima grande economia climaticamente neutra”. “L’odierna decisione sugli investimenti rappresenta un passo verso questo obiettivo” ha concluso Miguel Arias Cañete.


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