Lega: ‘Pressioni per non avermi al Liceo’, ‘No, noi aperti confronto’, scoppia la guerra a Licata  

Pubblicato da in data 18 Settembre 2019

Pressioni sulla preside per non avermi al liceo. La denuncia della deputata leghista

L’eurodeputata leghista Tardino

Pubblicato il: 19/09/2019 12:17

(di Elvira Terranova) – “La verità è che non mi volevano perché sono leghista. La Preside del liceo, dopo Pontida, ha ricevuto pressioni sulla mia presenza e ha ridimensionato l’evento. Lo ammetto, io mi sento offesa. Non mi aspettavo questo trattamento dal liceo che ho frequentato. Ecco perché alla fine ho preferito, a malincuore, disdire l’invito”. A parlare con l’Adnkronos è Annalisa Tardino, giovane eurodeputata della Lega di Licata, paesone di neppure 40 mila anime in provincia di Agrigento. Al centro della polemica c’è l’inaugurazione dell’anno scolastico, prevista per sabato prossimo, 21 settembre. Che, alla fine, si è trasformata in una vera e propria guerra finita anche con una interrogazione parlamentare presentata dal deputato leghista Alessandro Pagano al ministro dell’Istruzione in cui chiede “una ispezione al Liceo Linares” di Licata per “verificare se gli studenti subiscono qualche forma di condizionamento politico dai docenti o se, peggio, vengano discriminati per il proprio orientamento politico”. La preside Rosetta Greco, smentisce tutto e sottolinea con forza che il Linares “include e non discrimina né cittadini aperti al confronto né rappresentanti istituzionali appartenenti alle forze politiche”. Ma cosa è accaduto al liceo Linares, considerato fiore all’occhiello dell’istruzione nell’agrigentino?

Tutto ha inizio a luglio, quando la preside chiama al telefono la neo eurodeputata Annalisa Tardino, avvocato quarantenne originaria proprio di Licata, per invitarla al liceo. “Io accolgo l’invito ma a luglio ero ancora all’inizio del mio mandato di europarlamentare – spiega Tardino nell’intervista – e così le chiedo se possiamo rimandare direttamente a settembre, alla riapertura della scuola. A quel punto lei mi propone di partecipare all’inaugurazione dell’anno scolastico. Io accetto con piacere. Siccome in quel periodo c’era in Sicilia il senatore Mario Pittoni (della Lega ndr), che è Presidente della Commissione Cultura e, ho pensato di coinvolgerlo e non certo perché esponente leghista ma perché presiede una importante Commissione al Senato. Lui riesce a liberarsi per il 21 settembre e accetta l’invito”. E sottolinea: “Non ho neppure invitato l’onorevole Alessandro Pagano per non trasformare l’evento in un incontro leghista. Mai avrei pensato che sarei stata al centro di questa assurda polemica”.

“Con il mio gruppo di lavoro di Bruxelles iniziamo a lavorare su una brochure da dare agli studenti in cui spieghiamo cosa prevede l’Unione europea per i giovani – racconta ancora Annalisa Tardino all’Adnkronos – Un piccolo vademecum, insomma”. Ma nei giorni scorsi, dopo l’evento di Pontida, arrivano i primi problemi. Come racconta la stessa deputata: “Ho saputo che la preside avrebbe ricevuto delle pressioni da parte di alcuni insegnanti che non gradivano la mia presenza, dopo la manifestazione di Pontida con Salvini. Mi ha chiamata nei giorni scorsi e mi ha detto che era in difficoltà. Insomma, mi ha manifestato le sue perplessità”. “Io – racconta ancora Annalisa Tardino – le ho detto: ‘La tolgo dall’imbarazzo, faccia venire anche il sindaco’, e così lo abbiamo inserito nella locandina”. Ma non finisce qui. L’eurodeputata riceve su whatsapp una circolare “non pubblica”, dice, che girava a scuola, “in cui c’era scritto che io avrei espresso la volontà di inaugurare l’anno scolastico. Niente di più falso. Io sono stata invitata e non mi sono assolutamente auto invitata, come sembra dalla circolare”.

A questo punto “con grande dispiacere” l’europarlamentare decide di annullare l’evento, “anche perché nella circolare, per quanto interna, lei non ha dato lustro al Presidente della Commissione Cultura che sarebbe venuto in un liceo di periferia”. E poi, denuncia ancora Annalisa Tardino “relega l’evento ai rappresentanti di classe, a un gruppo ristretto di studenti e di insegnanti”. “Non lo posso accettare – sbotta ancora Annalisa Tardino – quando vedo che a un mese dalle candidature delle europee, l’allora onorevole Giuffrida sapeva di essere candidata ed era stata invitata al Liceo Linares accompagnata da Daniele Camilleri (esponente Pd di Licata ndr). Se questa non è propaganda in maniera unilaterale…”.

L’eurodeputata della Lega è convinta che la preside “ha evidentemente subito pressioni” sulla mia presenza a scuola. “E io – aggiunge – mi sono trovata a fare la brutta figura con il senatore Pittoni che non ha tempo da perdere. Gli abbiamo fatto saltare una mattinata intera”. E poi aggiunge: “Se qualcuno pensa che io volessi fare una passerella sbaglia di grosso – spiega – Io non ho tempo per fare passerelle. Volevo pure offrire un rinfresco a mie spese”.

Annalisa Tardino, che in questi giorni è a Strasburgo, spiega che “ogni volta che la Lega organizza un gazebo a Licata c’è sempre qualche manifestazione non autorizzata – dice – una volta ho dovuto anche cambiare le forze dell’ordine. Io non voglio fare la vittima, ma voglio ricordare che alle Europee a Licata la Lega ha avuto il 35 per cento di voti”. “Un anno fa, quando mi candidai a sindaco di Licata, con la Lega, sfiorai il 20 per cento – ricorda ancora – Mi dispiace che chi parla di democrazia e integrazione poi si fa condizionare da ideologie che subordinano gli interessi dei ragazzi. Io spero che si abbassino i muri e che si possa costruire qualcosa”.

Ma la preside del Liceo Linares, Rosetta Greco, non ci sta e risponde alla deputata europea che non c’è stata alcuna discriminazione. “Nel volere perseguire il progetto formativo orientato alla crescita umana, culturale e civica degli studenti e delle studentesse – spiega il dirigente scolastico – il liceo Linares ha accettato di buon grado la richiesta dell’onorevole Tardino, parlamentare europeo e licatese, di presenziare quale relatore, unitamente ad altri autorevoli ospiti, alla cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico”. Insieme al suo staff la preside Greco ha organizzato “la logistica dell’evento diramando una circolare interna propedeutica, non pubblicata sul sito web dell’istituto, per definire le modalità di partecipazione di alunni e docenti”. Una circolare, avverte la preside, a cui “a breve” ne sarebbe seguita un’altra, “ben più esplicativa ed articolata, da pubblicare sul sito istituzionale della scuola e corredata di locandina”. Per quanto poi riguarda il numero di partecipanti all’iniziativa la preside chiarisce che la scelta di limitare le presenze è legata a ragioni di sicurezza. “Quale datore di lavoro e garante della sicurezza all’interno dell’istituto – dice -, ho programmato una presenza di alunni, docenti e persone conforme alle norme di sicurezza parametrate per i locali dell’aula magna adibiti ad ospitare la manifestazione”. “Non è vero – commenta Annalisa Tardino – se ci fossero stati problemi per la capienza, si poteva sempre trasferire la cerimonia altrove. Una sala più grande, ad esempio. Mi sarei potuta occupare io delle spese, magari insieme al sindaco…”.

Ma la preside Rosetta Greco insiste: “Location, logistica, locandina e brochure sono stati predisposti in sinergia e costante collegamento con la segreteria del parlamentare europeo”, puntualizza la preside Rosetta Greco, aggiungendo: “Spiace constatare che gli sforzi profusi siano svaniti per la unilaterale volontà dell’onorevole Tardino che nel disdire telefonicamente l’impegno tramite una collaboratrice, ha diramato una nota stampa sottolineando intenti discriminatori verso le persone e l’appartenenza politica. Nulla è più lontano dalle finalità educative della scuola, dalla formazione apartitica della scrivente che, nel prodigarsi per la migliore organizzazione dell’iniziativa, in condizioni di sicurezza per tutti i presenti, al pari di altri già realizzati, intende promuovere momenti di crescita democratica e di confronto civico. Negli anni passati altri convegni sono stati organizzati con le stesse modalità, ovvero ospitando un numero di partecipanti proporzionato alla capienza dell’aula magna”.

La preside che si definisce “apartitica” rinnova l’invito all’eurodeputata che in passato è stata una studentessa del liceo a “intervenire pubblicamente al liceo Linares che opera all’insegna della democrazia, utilizzando gli spazi dell’istituto fino ad esaurimento dei posti cosi come era programmato”. Ma, almeno fino a questo momento, Annalisa Tardino, non ha alcuna intenzione di cambiare idea. E di partecipare all’inaugurazione dell’anno scolastico. Che si terrà sabato, 21 settembre.


Opinioni dei lettori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato sul nostro sito.* campo obbligatorio.



Traccia corrente

Titolo

Artista

Background