Spazio: Asi e Telespazio inaugurano a Matera la mostra ‘Mediterranea’  

Pubblicato da in data 19 Settembre 2019

Asi e Telespazio inaugurano 'Mediterranea'

Pubblicato il: 20/09/2019 13:51

L’Agenzia Spaziale Italiana e Telespazio inaugurano a Matera “Mediterranea – Visioni di un mare antico e complesso”. La mostra, che resterà aperta fino al 19 gennaio 2020, è parte integrante del programma di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. L’iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e dal Polo Museale della Basilicata insieme con l’Asi e la joint venture tra Leonardo (67%) e Thales (33%).

La mostra, realizzata a cura di Viviana Panaccia al Museo Archeologico Nazionale “Domenico Ridola” di Matera, intende raccontare la storia, la bellezza, i popoli, i miti di questo continente marino, ma anche le insidie e i contrasti che oggi lo minacciano. Asi e Telespazio sottolineano che il percorso espositivo “rappresenta, infatti, il Mediterraneo in tutta la sua complessità, attraverso la narrazione della sua storia”.

A raccontarla sono le immagini satellitari inedite, elaborate da e-Geos, società Asi-Telespazio, foto, video e installazioni site-specific di straordinario impatto emotivo, in una perfetta sintesi tra scienza e arte, tra passato e presente. “Un futuro molto antico, è la sintesi di Matera come città e come patrimonio culturale”, il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Giorgio Saccoccia.

“La mostra Mediterranea, che con Telespazio abbiamo inaugurato, in collaborazione con il Polo Museale della Basilicata, e la Fondazione Matera 2019, è un po’ il racconto -spiega Saccoccia- di un passato orientato al futuro e rappresenta il connubio tra tradizione millenaria e luogo di grande tecnologia dove si enfatizza il contrasto fra un luogo rupestre come i sassi e un centro all’avanguardia come quello di Geodesia Spaziale dell’Agenzia Spaziale Italiana”.

La mostra, continua il presidente dell’Asi, “riassume questi stati di contrasto che sono l’essenza totale del bacino del mediterraneo, che è la nostra culla, linfa della nostra cultura che dobbiamo preservare e tutelare. Lo spazio con le sue tecnologie è in grado di mettere in campo e sostenere le azioni e le attività necessarie per uno sviluppo sostenibile e la tutela di tutta l’area”.

“Sono molto felice -commenta Luigi Pasquali, Coordinatore delle Attività spaziali di Leonardo e amministratore delegato di Telespazio- di inaugurare a Matera una mostra di grande interesse, con la quale Telespazio e Asi vogliono sensibilizzare il pubblico su importanti tematiche legate al Mediterraneo”. Le immagini satellitari, osserva Pasquali, “ci conducono nei luoghi che hanno segnato la storia e l’evoluzione del nostro mare, e richiamano l’attenzione sulle emergenze che sta affrontando, prima fra tutte quella ambientale”. La mostra, spiega infine il top manager, “rientra nelle numerose iniziative promosse da Leonardo nel segno della contaminazione tra discipline scientifiche e umanistiche”.

Il Direttore della Fondazione Matera Basilicata 2019, Paolo Verri, evidenzia che la mostra “Mediterranea” contiene “tre elementi di importante continuità con il programma di Matera 2019”. “Innanzitutto -spiega- consolida le relazioni tra Fondazione, Polo Museale e città di Matera con Asi e con Esa. Dopo la mostra su Marte e le attività per il cinquantenario della discesa del primo uomo sulla Luna, ‘Mediterranea’ certifica che Matera è il luogo più adatto dove parlare di presente, di innovazione, di osservazione della terra“.

La mostra evidenzia le potenzialità dell’osservazione satellitare, e in particolare della costellazione Cosmo-SkyMed, per lo studio dei problemi ambientali e come strumento privilegiato per una diversa gestione del territorio e del suolo e il contrasto al loro degrado. Asi e Telespazio segnalano quindi che le immagini del nostro pianeta scattate dai satelliti forniscono anche dati estremamente utili su temperatura superficiale del mare, acidificazione delle acque, umidità del terreno, salute delle piante.


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