Bruchi: “Con Povera Patria su Rai2 scardiniamo i cliché”  

Pubblicato da in data 20 Settembre 2019

Bruchi: Con Povera Patria su Rai2 scardiniamo i cliché

Annalisa Bruchi

Pubblicato il: 21/09/2019 14:10

(di Veronica Marino)

‘Povera Patria’ torna domani, lunedì 23 settembre, in seconda serata su Rai2 con Annalisa Bruchi al timone e gli stessi compagni di squadra, Aldo Cazzullo e Alessandro Giuli, Con le incursioni dell’inviato Alessandro Poggi che firma l’Agenda politica della settimana. L’obiettivo è definito: “Cercare di dare al pubblico gli strumenti, tutti gli strumenti e non solo quelli di una parte, perché possa formarsi una opinione più approfondita sulle cose. Per questo siamo in tre – sottolinea la Bruchi all’Adnkronos – In tre con tre punti di vista diversi. Un programma non dovrebbe essere etichettabile. A me poi le etichette non sono mai piaciute. Lunedì si riparte e vogliamo scardinare schemi e cliché”. Annalisa Bruchi, giornalista e conduttrice, ha alle spalle 20 anni di Rai e la scuola di Gianni Minoli con il quale ha lavorato in diversi programmi, da Mixer a Economix passando per ‘La storia siamo noi’. Ciononostante, come spiega in risposta ad una precisa domanda, è “ancora una precaria“.

“Lavoro in Rai dal 1997 – racconta – Quando cacciarono Minoli dalla Rai il mio contratto rimase bloccato e io lavorai con Maurizio Costanzo per due anni, poi sono tornata di nuovo in Rai, prima a Domenica In e poi ancora con Minoli. Sono così tanti anni che lavoro in Rai – sorride – E, pur non essendo interna, mi ci sento totalmente. D’altronde lavoro in esclusiva per questa azienda ininterrottamente dal 2000. E, per di più, gli anni con Minoli, che ribadiva l’importanza del servizio pubblico, sua stella polare, e l’importanza di lavorare nella più grande industria culturale del paese, ha acuito in me la sensibilità verso questa azienda, il senso di responsabilità. Anche per questa ragione sottolineo con orgoglio che la produzione di Povera Patria è interna, il regista, il capostruttura e tutta la macchina sono interni. Tutti grandi professionisti, senza contare gli inviati, davvero bravissimi”.

Sì, perché ‘Povera Patria’ non è fatta solo del confronto in studio con i protagonisti della vita politica, economica, culturale e con le figure estranee al cono di luce mainstream ma centrali nel discorso pubblico, ma è anche attenta alle sensibilità del popolo catturate nei servizi esterni. La squadra del programma è sempre la stessa “perché è molto affiatata – dice la Bruchi -. Andremo in onda sempre in seconda serata, al termine di ‘Stasera tutto è possibile’. E quest’anno ci sono due novità: la nuova rubrica di Aldo Cazzullo dal titolo ‘Il patriota’, che si soffermerà su un personaggio dell’attualità o del passato dal corridoio dei busti di Montecitorio. Vi anticipo – annuncia – che il primo personaggio sarà De Gasperi e che non mancheranno le persone comuni che si sono distinte per coraggio e senso civico. Altra novità il sondaggio di Nicola Piepoli“. Tema della prima puntata? “Beh, a fronte dei cambiamenti di quest’estate, partiremo dalla domanda che Alessandro Giuli si pone nel proprio editoriale: “Ora ci sarà una restaurazione?”.

Protagonisti di ‘Povera patria’ sempre i temi dell’economia e del lavoro, a partire dalla legge di bilancio. Una delle prime questioni su cui la Bruchi si interrogherà, assieme a Giuli e Cazzullo, sarà l’economia nell’era giallo-rossa, guardando l’Europa. “Come si porrà l’Unione Europea verso questo governo e verso la nuova legge di bilancio? Ci sarà più flessibilità, ci sarà più possibilità di spesa?”, sono le domande alle quali la giornalista cercherà di dare una risposta con i suoi colleghi e i suoi ospiti.

In studio con lei, durante la stagione televisiva di ‘Povera Patria’ si alterneranno professori come “il costituzionalista Alfonso Celotto o il professore di Economia al Dipartimento di Statistica della Sapienza Carlo d’Ippoliti che io chiamo il nostro ‘uomo dei numeri. E’ con me da 2Next – dice – Ma ce ne saranno anche altri. E tanti saranno via via i temi fra cui – anticipa la Bruchi – l’uso della moneta elettronica come strategia per diminuire il nero”. Tema caldo del momento.

Il titolo ‘Povera Patria’ nasce da un’idea del direttore di Rai2, Carlo Freccero, il cui mandato scade a fine novembre. Un direttore con cui la Bruchi si è trovata “benissimo. E’ una persona che stimavo e conoscevo già prima. Era già un punto di riferimento per me. Il vero peccato è che dopo un anno si interrompa il percorso“. Per fortuna altri punti fermi ci sono: “Sono felice di avere un bravissimo capostruttura come Gabriella Oberti, che conosco dai tempi di Mixer (anche lei, quindi, scuola Minoli) e un produttore esecutivo come Alessandra Bacci che ho conosciuto a ‘La storia siamo noi'”. Sempre scuola Minoli.


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