Di Maio: “Lavoriamo a redistribuzione automatica migranti”  

Pubblicato da in data 21 Settembre 2019

Di Maio: Lavoriamo a redistribuzione automatica migranti

(Afp)

Pubblicato il: 22/09/2019 15:44

“La redistribuzione dei migranti in tutta Europa è la risposta che come governo chiediamo e che da un anno e mezzo stiamo ottenendo. Questa redistribuzione dovrà diventare automatica, e a questo stiamo lavorando”. Lo ha scritto in un post su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio prima della sua partenza per New York, dove da domani parteciperà ai lavori della 74ma Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Per il titolare della Farnesina, strettamente legata alla gestione dei flussi migratori e la crisi libica. “L’Italia – ha scritto – deve impegnarsi al massimo per fare cessare la guerra in Libia: una guerra in cui siamo stati trascinati nel 2011 da governanti che non immaginavano altre risposte oltre a conflitto, repressione e violenza”. “E qual è stato il risultato” della guerra? “Un Paese distrutto, martoriato, teatro di torture e violenze, e punto di partenza in una tratta di disperati che dobbiamo fermare al più presto – sottolinea Di Maio – Per il bene della Libia e dell’Italia che non può più farsi carico, da sola, di gestire flussi migratori. Il dialogo, e non la guerra, è la strada verso la pace per la Libia”.

Altro tema centrale quello del clima. “Non è il clima ad essere ‘impazzito’ – esorta il titolare degli esteri – ma siamo noi che abbiamo costruito un modello di sviluppo economico che è diventato il carnefice del nostro pianeta, della terra che ci ospita. Dobbiamo cambiare e dobbiamo farlo in fretta”.  ”Sono in partenza per New York, dove parteciperò alla 74esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite – scrive il titolare della Farnesina – Saranno giorni pieni di impegni e questi appuntamenti mi stanno particolarmente a cuore perché avranno al centro un tema che è una vera e propria emergenza, italiana e mondiale: il cambiamento del clima e lo sviluppo sostenibile. L’espressione “cambiamento del clima” in realtà ci deve ricordare che la responsabilità è nostra”.

“Lo sviluppo economico non può più mietere vittime, ma deve essere ripensato. Ci conviene non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico. Ormai infatti sappiamo che l’economia sostenibile, l’economia circolare – dove non si producono più rifiuti, che, evidentemente, sono “errori di progettazione”, come sosteniamo da sempre – genera molti più posti di lavoro rispetto al modello attuale. Questo è un concetto che, insieme con il presidente Conte e il Ministro dell’ambiente Sergio Costa, ribadiremo con forza lunedì al ‘Climate Action Summit’.

Il titolare della Farnesina preannuncia poi che “nei prossimi giorni incontrerò anche i ministri degli Esteri di vari Paesi e parteciperò a diversi incontri dedicati a tematiche fondamentali: dalla Libia alla Siria, dal Corno d’Africa al Sahel, ma anche la riforma dell’Onu e il processo di integrazione dell’Unione Europea verso i Balcani”.


Opinioni dei lettori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato sul nostro sito.* campo obbligatorio.



Traccia corrente

Titolo

Artista

Background