Renzi: “Nel Pd c’era fuoco amico”  

Pubblicato da in data 21 Settembre 2019

Renzi: Nel Pd c'era fuoco amico

(IPA/Fotogramma)

Pubblicato il: 22/09/2019 20:43

“E’ evidente che le cose dentro il Pd non andavano più e quando dopo anni e anni di discussione e fuoco amico non riesci più a mettere insieme i cocci, la cosa più seria è quella di salutarsi. Credo con rispetto, perlomeno così sarà da parte mia, da parte nostra. Adesso parte una nuova avventura. Tutti mi dicono ‘sei pazzo’. La cosa strepitosa di Italia Viva è che porterà un sacco di gente a fare politica, gente che non la faceva da tempo o che non l’aveva mai fatta, e la Leopolda, da questo punto di vista, sarà l’esplosione di questo entusiasmo”. Lo ha detto Matteo Renzi, leader di Italia Viva, parlando con i giornalisti a Firenze, in Palazzo Vecchio, a margine di un incontro promosso dalla Stanford University.

“Quanti parlamentari mi aspettavo? Sinceramente me ne aspettavo di meno per la partenza – ha rivelato poi – Tutti dicono che saremmo partiti con dieci deputati e cinque senatori e che avremmo fatto fatica, invece è un percorso, lasciatemelo dire perché ci sto lavorando dal punto di vista fisico, più simile alla maratona che ai cento metri. Cioè noi non abbiamo idea di fare un partito come hanno fatto in tanti qualche mese prima delle elezioni. Noi abbiamo l’idea di fare una casa, Italia Viva, che piano piano entri nel cuore delle persone e nella società, e da questo punto di vista il percorso è molto chiaro: prima la partenza, più di 40 parlamentari, ce ne aspettavamo qualcuno meno, poi la Leopolda. “Quindi partirà il tesseramento, ed abbiamo lanciato l’idea che dà il segno della novità, e cioè che per ogni tessera che faremo, pianteremo un albero perché l’idea della scommessa ambientale passa anche dal tesseramento; poi gli amministratori che arriveranno nel giugno 2020 – ha concluso Renzi – Qualcuno ha già aderito ma io sto dicendo a tutti gli amministratori, buoni, non c’è fretta”.

“Se c’è una cosa che mi dà tranquillità è non parlare delle realtà amministrative locali, la Casa Italia Viva non si presenterà nè in Umbria nè in Emilia in Toscana. Italia Viva non è un partito come gli altri che si deve presentare dappertutto”, ha aggiunto Renzi, che poi riferendosi ai sondaggi ha chiosato: “I sondaggi lasciano sempre il tempo che trovano, specie pensando al fatto che non ci sono le elezioni domattina. E’ come quando tu hai un valore in Borsa che non puoi riscuotere. I numeri dei sondaggi interessano sempre e soltanto gli addetti ai lavori; poi naturalmente quelli che vanno meglio sono più soddisfacenti”.

“Per noi l’obiettivo – ha spiegato Renzi – è innanzitutto è quello di portare un sacco di gente all’impegno nella cosa pubblica, a ragionare sulle idee, i progetti, sul Family Act per i figli e gli asili nido che ha lanciato il ministro Bonetti, sugli investimenti verdi, quelli veri, che presenteremo con un piano dettagliato alla Leopolda, un piano simile ma anche più ambizioso di quello che ha presentato Angela Merkel in Germania. A mio giudizio si può fare investimenti ambientali senza aumentare le tasse“.


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