Clima: D’Ippolito (M5S), Greta? ‘Appelli generici, dubito dei risvolti politici’  

Pubblicato da in data 22 Settembre 2019

D'Ippolito (M5S), Greta? 'Appelli generici, dubito dei risvolti politici'

Pubblicato il: 23/09/2019 17:23

Il fenomeno Greta? “Dubito dei risvolti politici”. E’ scettico il deputato del Movimento 5 Stelle Giuseppe D’Ippolito, componente della commissione Ambiente, sul movimento lanciato dalla giovane svedese. “In un contesto politico e culturale segnato dalla mancanza di riferimenti – sottolinea all’Adnkronos – le parole e le udienze di Greta accendono la speranza e recuperano, ma solo in apparenza, il patto tra generazioni. Tuttavia bisogna chiedersi chi sono gli alleati della ragazza. Sono i manifestanti che riempiono le strade, i giovani che adesso hanno scoperto i mali dell’inquinamento oppure gli artefici occulti di un disegno sottile, che mira a banalizzare le politiche di tutela dell’ambiente, magari per accentrare le scelte e azzerare il dibattito sulle proposte? Greta non parla di riciclo e riuso dei rifiuti, né accenna al capitalismo come sistema che plasma tutte le relazioni: economiche, sociali, umane”.

“Da tempo la politica si è rassegnata a non svolgere il ruolo che le compete. Perciò ora vede in Greta, e qui rinvio a un recente post di Obama, lo strumento perfetto per divulgare l’immagine, vincente, della propria identità ambientalista, costruita a mezzo social. L’informazione e gli intellettuali dovrebbero essere molto cauti e critici, nel merito. Soprattutto dovremmo esserlo noi parlamentari – sottolinea – che lontani dalla ribalta ci confrontiamo in Aula su come salvare la natura. Vorrei andare ben oltre gli appelli generici di Greta“.

“Oggi la politica ha il dovere di discutere sul serio di inquinamento globale, di cambiamenti climatici, della necessità che i beni comuni, per esempio l’acqua e l’aria, siano pienamente disponibili. A riguardo ho scritto con esperti di diritto una specifica proposta di legge, anche provando a dare contenuti al dibattito corrente, troppo spesso fatto di slogan. Ad oggi manca un riferimento all’ambiente come nozione giuridica autonoma. Il legislatore – spiega – deve allora colmare questa lacuna. Il momento è favorevole, se penso che nell’accordo del nuovo governo giallo-rosso è contemplata la difesa dei beni comuni. Scopo del mio progetto di legge è affermare un principio: l’ambiente va tutelato, conservato e preservato perché ha un valore in sé e anche un valore strumentale per gli esseri umani”.


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