Migranti: il cartello dell’accoglienza di Riace resta, in un fumetto  

Pubblicato da in data 22 Settembre 2019

Il cartello dell’accoglienza di Riace resta, in un fumetto

Pubblicato il: 23/09/2019 16:10

(di Loredana Errico) – Il cartello di benvenuto, “Riace, paese dell’accoglienza” resta, almeno in un fumetto. Nel loro nuovo graphic journalism ‘…A casa nostra – Cronaca da Riace’ (edito da Feltrinelli Comics), Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso raccontano la Calabria, terra di migranti e di immigrati. Dopo il reportage sulla nave Aquarius, il nuovo reportage a fumetti, che include un’intervista a Mimmo Lucano e le testimonianze di migranti e operatori, oltre a storie di successi e tragedie, è il racconto di cosa succede dopo la ‘salvezza’ nell’Italia al tempo di Salvini.

Ed è così che Rizzo e Bonaccorso, dopo, appunto ‘Salvezza’ sulla nave Aquarius, hanno percorso il perimetro di un triangolo ideale, che unisce tre esempi di accoglienza: da Riace, esempio noto in tutto il mondo e ormai smantellato, a Gioiosa Ionica, uno dei modelli virtuosi ancora funzionanti, passando per la baraccopoli di San Ferdinando, un buco nero dei diritti e dell’integrazione a due passi da Rosarno.

Fa da apripista l’esempio di Riace, un borgo “deserto”, racconta Marco Rizzo all’Adnkronos. Girando per le strade si notano ancora “i dipinti, murales, le scale dell’auditorium dipinte con il colori dell’arcobaleno della pace ma il sistema dell’accoglienza è stato smantellato e le persone legalmente deportate in giro per l’Italia”. A Riace superiore “ci sono 400 abitanti in meno, un calo che ha portato alla desertificazione del paese: hanno chiuso scuole, negozi, attività commerciali e tutti quelli che lavoravano nel sistema dell’accoglienza hanno perso il lavoro”.

Quanto ai cittadini “è simbolico come le opinioni possano essere tanto diverse: c’è chi sostiene che la cittadina ripartirà grazie al turismo e chi invece rimpiange quell’iniezione di denari pubblici che arrivava grazie al sistema sprar”, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati.

Nel reportage di Rizzo e Bonaccorso anche un’intervista a Mimmo Lucano: “lo abbiamo incontrato quando era ancora in ‘esilio’ e abbiamo trovato un uomo stanco e afflitto soprattutto per il fallimento di un’utopia, che non riguarda solo l’accoglienza ma anche l’acqua pubblica e la partecipazione alle decisioni collettive”. Lucano, negli anni “ha visto smantellare il suo sogno. Il paradosso è che Riace viene imitata e premiata nel resto del mondo, mentre in Italia è stata volutamente e coscientemente demolita”.

L’immigrazione è il grande tema di questi tempi ma, sottolinea Rizzo, “non è l’unico. La Calabria è una regione completamente spopolata e lo stesso si può dire per tutto il sud Italia. Più che di immigrazione, forse dovremmo cominciare ad occuparci di emigrazione, come impoverimento dei nostri territori”.


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