Scandalo morti per anti-fame, dopo 10 anni processo in Francia  

Pubblicato da in data 22 Settembre 2019

Scandalo morti per anti-fame, dopo 10 anni processo in Francia

Immagine di repertorio (Xinhua)

Pubblicato il: 23/09/2019 15:28

Si apre in Francia il processo sul più grande scandalo sanitario del Paese, con al centro il farmaco anoressizzante Mediator* a 10 anni dal ritiro oltralpe per i gravi effetti collaterali. Ben 376 avvocati rappresenteranno 500mila vittime di effetti avversi del medicinale a base di benfluorex.

Il farmaco Mediator (Mediaxal* in Italia dove è stato ritirato nel 2003), prescritto per 33 anni ad almeno 3 milioni di francesi, è sospettato di circa 1.300 morti ed era ancora usato da 300mila francesi nel 2010, quando fu ritirato dal mercato, con ampio ritardo rispetto alle altre nazioni. A far emergere lo scandalo, 10 anni fa, un’inchiesta giornalistica, dopo molti sospetti, che riportava numeri scioccanti: il farmaco sarebbe stato responsabile di numerosi decessi, tra i 500 e i 1.000 in Francia. Difficile indicare le vittime ancora in vita, ma l’ufficio nazionale per gli indennizzi da errore medico ha ricevuto 9.445 richieste dopo il 2011.

Il medicinale era stato sviluppato e messo in commercio nel 1976 come trattamento per tenere sotto controllo i trigliceridi. Ma il principio attivo, il benfluorex derivato dell’anfetamina, si era rivelato efficace come ‘taglia-fame’. Per anni quindi è stato utilizzato contro il sovrappeso, fuori dalle indicazioni. Già dal 1990 furono riportati i primi effetti collaterali: ipertensione polmonare, insufficienza cardiaca, disfunzioni delle valvole cardiache. Problemi di cui solo alcuni anni dopo si stabilì il legame diretto con il farmaco. Nel frattempo il Belgio lo aveva già ritirato dal mercato, seguito dalla Svizzera nel 1997, dall’Italia e dalla Spagna nel 2003.

Il processo che inizia oggi dovrà rispondere soprattutto a questa domanda: come è stato possibile che le molte allerte – e una vera e propria battaglia intrapresa dalla pneumologa di Brest Irène Frachon, a lungo inascoltata – non siano state prese in considerazione? Gli imputati, ben 25, saranno giudicati, tra l’altro, per truffa aggravata, omicidi, traffico di influenze. Al processo mancherà un grande protagonista, Jacques Servier, capo dell’azienda sotto accusa, morto nel 2014.


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