Cybersecurity, i 2 anni attacchi +1.000%, al via Cybertech Europe  

Pubblicato da in data 23 Settembre 2019

Cybersecurity, i 2 anni attacchi +1.000%, al via Cybertech Europe

Pubblicato il: 24/09/2019 16:29

(di Andreana d’Aquino) –

Crescono in maniera esponenziale gli attacchi informatici che in soli due anni sono aumentati di 10 volte, un incremento di intrusioni pari al 1.000%. Solo nel 2018, inoltre, sono 1.552 gli eventi gravi registrati, per questo è “necessario serrare le fila, collaborare e proteggere la civiltà digitale contro il rischio cyber”. A rilevarlo è il colosso dell’aerospazio Leonardo ancora una volta partner di Cybertech per il “Cybertech Europe 2019” organizzato oggi e domani a Roma, al Centro congressi la Nuvola.

La due giorni della kermesse sulla cybersicurezza accende un faro sulle policy, sulle tecnologie e sul mercato del settore e mette insieme migliaia di attori ed esperti provenienti da tutto il mondo. Alla kermesse sulla sicurezza informatica si alternano sul palco top executive, funzionari del governo e i principali decision maker. Tra questi Amir Rapaport, Fondatore e Editor in Chief di Cybertech, e Alessandro Profumo, Ceo di Leonardo. Tra i ‘big’ del mondo cyber, alla Nuvola sono arrivati anche Gene Reznik, Chief Strategy Officer di Accenture, e Rohit Ghai, presidente di Rsa.

“Passi significativi sono stati fatti in Europa” sulla cybersecurity e particolarmente “negli anni recenti, le istituzioni Europee hanno riconosciuto la necessità di affrontare il rischio cyber in modo condiviso” ha sottolineato l’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, nell’intervento di apertura al Cybertech Europe 2019. Profumo ha quindi rilevato che sul fronte del crimine informatico, “un buon lavoro è stato svolto favorendo la cooperazione con gli strumenti disponibili” ma ha chiarito che “occorre fare di più”. “Ora l’Europa deve decidere i contenuti della sua autonomia strategica, per definire le effettive necessità per ciascuna direzione” industriale, operativa e politica e, “in tale contesto, Leonardo è disposto a ricoprire un ruolo chiave nel panorama europeo” della sicurezza informatica, ha detto ancora Profumo.

Il Ceo di Leonardo ha quindi sottolineato il ruolo della nuova Divisione Cyber Security che “ha un giro d’affari annuo pari a 400 milioni di euro”, dunque “una dimensione considerevole” e, ha proseguito, “anche se stiamo lavorando al nostro interno, possiamo guardare a piccole realtà con cui cooperare”. L’impegno di Leonardo nella sicurezza informatica “è talmente profondo che abbiamo creato la Divisione Cyber Security, al fine di ampliare il nostro portfolio e le nostre competenze in questo settore e incrementare la nostra portata globale” ha ribadito Profumo.

Conferenze, sessioni plenarie e vip speaker si alternano da questa mattina e al Cybertech Europe 2019 è presente anche una imponente esposizione di imprese di tutte le dimensioni che mostra la crescita del settore cyber. Ad accompagnare l’area centrale è anche il grande Padiglione Startup dedicato alle aziende giovani e innovative che stanno nascendo nel mondo cyber. A intervenire alla conferenza romana sono anche Marco Preuss, responsabile del Centro di ricerca di Kaspersky Europe, Anyhony Grieco, trust strategy officer della Security e Trust Organization di Cisco, Shawn Henry, presidente di CrowdStrike service e Cso, Gil Schwed, Ceo e Co-founder di Check Point.

Molti temi chiave sul tavolo, a cominciare dal 5G, dalla blockchain e dll’intelligenza artificiale, senza escludere la tecnologia quantistica e la sicurezza hardware che hanno importanti implicazioni per il settore cyber e comportano rilevanti minacce alla sicurezza informatica.

Ormai l’umanità vive “in un cyberspazio” e se questa realtà è “una opportunità per l’umanità” per contro, bisogna fare i conti anche con “un alto costo in termini di attacchi informatici che diventeranno sempre più personali e difficili da rilevare” visto che ormai siamo circondati da quasi “20 miliardi di oggetti connessi” è lo scenario delineato da Amir Rapaport, fondatore e Editor in Chief di Cybertech, intervistato dall’Adnkronos in occasione della quarta edizione di Cybertech Europe.

Nell’industria, oggi, i controlli implementati per la cybersecurity “sono spesso sottoutilizzati fino all’80% a causa della debolezza delle configurazioni out-of-the box o della mancanza di risorse per la loro messa a punto” ha rilevato all’Adnkronos David Grout, Cto Emea di FireEye.

Sono molti ormai gli esperti che concordano sull’opinione che il 2019 sarà l’anno dell’e-crime, con attacchi non solo crescenti in termini di frequenza, ma sempre più personali e silenti. Buona parte delle tematiche trattate durante Cybertech Europe 2019 vertono quindi sulle sfide, sulle strategie e sulle ripercussioni della cybersecurity all’interno di diversi settori e discipline tra cui il fintech, il retail, le assicurazioni e l’aviazione, così come l’economia e la politica. Una parte significativa dell’evento si focalizza sulle questioni riguardanti nello specifico la cybersecurity italiana. “Diamoci da fare perché la tecnologia cambia continuamente” e per tutelare i giovani nativi digitali dalle minacce informatiche “dobbiamo formare le nuove generazioni” alla cybersecurity, è l’esortazione arrivata dal Sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo, nel suo intervento alla kermesse romana.


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