Era in contatto con l’Isis, rintracciato ed estradato algerino  

Pubblicato da in data 23 Settembre 2019

Era in contatto con l'Isis, rintracciato ed estradato algerino

(Fotogramma)

Pubblicato il: 24/09/2019 11:34

E’ stato rintracciato dagli agenti della Digos di Roma ed estradato ad Algeri un latitante condannato all’ergastolo per partecipazione ad organizzazioni terroristiche. T.M. queste le sue iniziali, 28 anni, condannato alla pena dell’ergastolo inflitta con sentenza del 31 marzo 2016 dal Tribunale di Boumerdes (città costiera algerina), per il reato di appartenenza ad organizzazione terroristica, è stato arrestato ai fini estradizionali nel novembre scorso dagli agenti della Digos di Roma – Sezione antiterrorismo internazionale, e ieri mattina è stato estradato in Algeria per scontare la sua pena.

Nei confronti dello straniero, già noto perché segnalato in ambito di collaborazione internazionale come soggetto in contatto con membri dello Stato islamico, la Direzione centrale della polizia di prevenzione aveva successivamente diramato le ricerche in ambito nazionale. Anche le autorità tedesche lo avevano inserito come “cittadino al quale rifiutare l’ingresso ed il soggiorno sul territorio Schengen”.

Gli agenti della Digos capitolina si erano messi da subito sulle tracce del latitante e il 6 novembre scorso erano riusciti a fermarlo nel momento in cui si era presentato nell’ufficio immigrazione per avere informazioni sulla sua richiesta di asilo politico. Destinatario di quattro ordini di cattura internazionale, emessi dalle autorità algerine perché membro ed appartenente ad un gruppo terroristico, e condannato per i reati di estorsione ed atti di terrorismo commessi in Algeria tra il 2010 ed il 2016, è stato così arrestato ai fini estradizionali.

Dopo il suo ingresso a Regina Coeli, al termine dell’udienza a marzo scorso presso la Corte di Appello, l’autorità giudiziaria, su parere conforme del procuratore generale, ha accolto la richiesta di estradizione avanzata dalle autorità algerine. Contro il provvedimento, T.M. ha proposto ricorso in Cassazione ma, con decreto del 30 luglio scorso, il ministro della Giustizia ha accordato al governo della Repubblica algerina la sua estradizione, mettendolo a disposizione della polizia giudiziaria per la successiva consegna alle autorità algerine.

Prelevato dal carcere di Regina Coeli e scortato dalla polizia Penitenziaria e dalla sezione antiterrorismo della Digos capitolina, è stato ieri consegnato a funzionari dell’Interpol algerini presso lo scalo aeroportuale di Fiumicino con destinazione Algeri.


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