Ghiacciaio a rischio crollo, strade chiuse e case evacuate  

Pubblicato da in data 23 Settembre 2019

Ghiacciaio a rischio crollo, strade chiuse e case evacuate

Immagine d’archivio (FOTOGRAMMA)

Pubblicato il: 24/09/2019 17:03

Strade chiuse e immobili evacuati a partire dalle 19:30 nelle zone interessate al rischio crollo del ghiacciaio Planpincieux, nella Val Ferret. E’ quanto prevede l’ordinanza emessa dal sindaco di Courmayeur, Stefano Miserocchi, in seguito alla la nota diramata dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta dopo i confronti avvenuti in queste ore tra l’Amministrazione comunale, la Fondazione Montagna Sicura e gli uffici regionali dell’Assessorato regionale Opere pubbliche.

“A seguito delle segnalazioni pervenute dalle Strutture regionali e dalla Fondazione Montagna Sicura – evidenzia il Sindaco di Courmayeur – si è rilevato un significativo incremento della velocità di scivolamento del ghiacciaio Planpincieux nell’ultimo periodo. In base agli scenari presentati per motivi di sicurezza e incolumità pubblica, abbiamo dovuto adottare tali misure poiché lo scenario di eventuale caduta della porzione di ghiacciaio interessa questa volta il fondo valle antropizzato, in particolare la strada comunale di accesso alla località Planpincieux (che non rientra negli scenari). Tali fenomeni testimoniano ancora una volta come la montagna sia in una fase di forte cambiamento dovuto ai fattori climatici, pertanto è particolarmente vulnerabile. Nella fattispecie si tratta di un ghiacciaio temperato particolarmente sensibile alle elevate temperature”

“L’analisi dei dati di movimento correlati ad altre osservazioni della massa glaciale del Planpincieux hanno evidenziato, da quanto riportato dalle Strutture regionali e da Fondazione Montagna Sicura – si legge in una nota – un potenziale pericolo di crollo, senza tuttavia poterne prevedere da un punto di vista temporale l’esatto momento, di un volume stimabile in massimi 250mila metri cubi. Dagli ultimi rilevamenti è apparso evidente un aumento di velocità di tutta la porzione inferiore del ghiacciaio che a cavallo tra fine agosto e settembre ha registrato una velocità media di picco tra i 50 e 60 centimetri al giorno”.

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