Eni: inaugurata la Bioraffineria di Gela, ‘Si accende una fiammella di speranza’/Adnkronos  

Pubblicato da in data 24 Settembre 2019

Inaugurata la Bioraffineria di Gela, la più innovativa d'Europa

Il taglio del nastro

Pubblicato il: 25/09/2019 18:39

(dall’inviata Elvira Terranova) – La chiama una ‘fiammella di speranza per il futuro” e si emokziona, il Presidente della Bioraffineria di Gela (Caltanissetta), Francesco Franchi. L’impianto, con una capacità di lavorazione fino a 750.000 tonnellate annue che sarà in grado di trattare progressivamente quantità elevate di oli vegetali usati e di frittura, di grassi animali, alghe e sottoprodotti di scarto per produrre biocarburanti di alta qualità, è stato inaugurato oggi nel corso di una cerimonia alla presenza di autorità civili e militari. Per la riconversione della raffineria sono stati a oggi spesi 294 milioni di euro, a cui si aggiungono ulteriori 73 milioni di investimento previsti per ulteriori attività propedeutiche e per la realizzazione del futuro impianto per il pre-trattamento delle biomasse, che verrà completato entro il terzo trimestre 2020. Attivata nell’agosto scorso, la Bioraffineria inaugurata ufficialmente oggi, alla presenza di autorità, è il più innovativo impianto per la produzione di biocarburanti in Europa e potrà utilizzare cariche fino al 100 per cento di materie prime di seconda generazione.

Per l’amministratore delegato Eni Claudio Descalzi “oggi è un giorno molto importante per noi. A Venezia siamo stati i primi al mondo a convertire una raffineria tradizionale in bioraffineria e adesso inauguriamo la seconda, ancora più innovativa: un nuovo esemplare di eccellenza italiana. Si tratta di un grande passo avanti nel nostro percorso di decarbonizzazione, un cammino che come Eni abbiamo intrapreso da tempo ma al quale negli ultimi cinque anni abbiamo impresso una fortissima accelerazione, investendo significativamente sull’efficienza, e in particolare sulla produzione di energia verde, sulle rinnovabili e sull’economia circolare, attraverso la trasformazione di sostanze organiche e inorganiche, minimizzando gli sprechi e valorizzando i rifiuti e i materiali di scarto”. “Il tutto sviluppando ricerca, tecnologie e iniziative industriali che rappresenteranno per Eni vere e proprie future linee di business”.

“Eni si sta impegnando in tre direzioni diverse: la prima è quella della riduzione delle proprie emissioni per esser sempre più efficienti e impattare sempre di meno sui territori, secondo diversificare le proprie produzioni, non a casa stiamo intensificando sempre di più la ricerca di gas a scapito dell’olio, stiamo puntando sempre di più sulle rinnovabili”, dice Giuseppe Ricci, Chief Refining & Marketing Officer di Eni, presente alla inaugurazione della Bioraffineria di Gela (Caltanissetta).

Non nasconde la sua soddisfazione Ignazio Arces, Chief Executive Officer della Raffineria di Gela Spa gelese doc: “Abbiamo già il primo serbatoio di biodiesel, sono molto contento, per me è un motivo di orgoglio particolare”. Per Arces la Bioraffineri è importante perché dà la possibilità “di avere un nuovo ecosistema che sta nascendo in questo laboratorio dell’innovazione che siamo noi. Siamo una piantina che va innaffiata, dipende da tutti noi cittadini. E bisogna crederci”. Ma chiede anche uno snellimento della burocrazia, “uno dei punti di difficoltà di chi fa impresa”. “Avere tempi certi per il rilascio delle autorizzazioni” è molto importante.

Per l’assessore Albero Pierobon, “la nuova Bioraffineria di Gela è una iniziativa pionieristica”. Mentre il governatore Nello Musumeci, assente per impegni istituzionali all’Ars, parla di una “esperienza innovativa che lascia ben sperare per una riqualificazione ambientale dell’area gelese. Con l’Eni vogliamo consolidare un rapporto di reciproca collaborazione soprattutto nel campo dei rifiuti per un’economia sempre più bio-sostenibile”. Giuseppe Ricci, intervenuto al talk organizzato in occasione della inaugurazione a Gela, spiega poi che “prima con la Bioraffineria di Venezia e ora con la Bioraffineria di Gela abbiamo dimostrato che quando si parla di economia circolare e di conversione bio noi facciamo fatti concreti”. Lo Chief Refining & Marketing Officer di Eni dice che “Venezia è ormai in marcia dal 2014. Gela nasce con una tipologia di impianto ancora migliore rispetto a Venezia, ha una tecnologia ancora più avanzata. Da questo abbiamo imparato che l’economia circolare può essere una strategia di sostenibilità economica e ambientale”.

E’ molto emozionato anche Francesco Franchi, Presidente della Bioraffineria di Gela. “Oggi è un giorno importante e non solo per Gela. Si accende una fiammella della speranza. Si realizza un sogno avveniristico che ha avuto l’Eni nel 2014 quando fu deciso di fermare l’impianto di raffinazione di Gela, abbiamo pensato a un processo di trasformazione sfruttando tecnologie proprietarie di Eni, e oggi siamo arrivati alla inaugurazione di questa Bioraffineria”. Alla fine il taglio del nastro, alla presenza del sindaco di Gela, Lucio Greco, con Giuseppe Ricci e l’assessore all’Energia Alberto Pierobon, Tutti con il caschetto di protezione in testa. Inizia la nuova era a Gela.


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