Impeachment, cosa c’è da sapere  

Pubblicato da in data 24 Settembre 2019

Impeachment, cosa c'è da sapere

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Pubblicato il: 25/09/2019 19:37

Con l’annuncio dell’avvio formale dell’indagine di impeachment a carico di Donald Trump, per la quarta volta nella storia americana è stata avviata la procedura che porta alla messa in stato di accusa del presidente. In passato si sono avuti solo due processi di impeachment, Andrew Johnson, nel 1868, e Bill Clinton, nel 1998, entrambi assolti al Senato. Mentre nel 1974 Richard Nixon si dimise prima che la Camera potesse votare lo stato d’accusa. Quindi nessun presidente è stato mai rimosso con un processo di impeachment.

Cosa significa impeachment: significa che il Congresso non ritiene più il presidente – ma anche il vice presidente ed altri funzionari eletti – idoneo a servire e lo rimuove. Questo secondo il dettato della Costituzione può avvenire quando il presidente viene ritenuto colpevole di “tradimento, corruzione o altri gravi crimini”secondo la famosa formula “high Crimes and Misdemeanors.”

Chi può mettere in stato d’accusa il presidente: nello specifico è la Camera che può avviare la procedura, con appunto l’inchiesta che deve stabilire se il presidente ha compiuto i “gravi crimini”. Nel caso di Trump, Pelosi ieri ha spiegato che l’inchiesta sarà condotta dalle sei commissioni che stanno già indagando Trump.

Se queste concluderanno che vi sono ragioni per chiedere l’impeachment, allora ila commissione Giustizia stilerà gli articoli di impeachment e si avrà il voto in commissione prima e poi in aula. Se approvato, il processo vero e proprio sarà condotto dal Senato, con un voto finale per il quale è richiesta la maggioranza qualificata dei 100 senatori.

Quanti democratici sostengono l’inchiesta di impeachment: secondo un conteggio del Washington Post almeno 218 della maggioranza dem che conta 235 democratici sono favorevoli alla procedura. Ed è questo il numero necessario a far approvare lo stato di messa d’accusa in aula.

Quanto dura l’inchiesta di impeachment: è la Camera che decide i tempi, ma gli osservatori usa ritengono, sulla base dei precedenti, che potrebbe durare quattro mesi. Anche se questa volta i dem forse dovranno accelerare i tempi, per evitare di trovarsi a ridosso delle elezioni del novembre 2020 con un processo di impeachment che, almeno al momento, non è molto popolare tra gli elettori. Secondo un recente sondaggio il 57% è contrario.


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