Kievgate, Trump a Zelensky: “Fammi un favore”  

Pubblicato da in data 24 Settembre 2019

Kievgate, Trump a Zelensky: Fammi un favore

Pubblicato il: 25/09/2019 16:31

La Casa Bianca ha diffuso la trascrizione “declassificata e senza omissis” del colloquio telefonico tra il presidente americano Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy del 25 luglio 2019 nel quale il presidente Usa sembra fare pressioni per l’apertura di un’indagine su Joe Biden e il figlio. In particolare, in uno dei passaggi delle quattro pagine di trascrizione, Trump si rivolge così a Zelensky: “Ci sono molte discussioni sul figlio di Biden, che Biden ha fermato l’inchiesta e molte persone vogliono che capire, così qualsiasi cosa tu possa fare con il Procuratore generale sarebbe grande. Biden se ne è andato in giro vantandosi di aver fermato l’inchiesta, così se puoi verificare…Mi sembra orribile”.

Io vorrei che mi facessi un favore – chiede Trump – perché il nostro Paese ha dovuto affrontare molte cose e l’Ucraina sa molte cose”. Quindi, subito dopo, il presidente americano fa riferimento al Russiagate: “Come hai visto ieri quell’intero nonsense è finito con una brutta figura di un uomo chiamato Robert Mueller – aggiunge il presidente riferendosi alla testimonianza del 24 luglio al Congresso del procuratore del Russiagate – una performance da incompetente, ma dicono che molto di questo è iniziato in Ucraina”. “Qualsiasi cosa tu possa fare – dice ancora Trump – è molto importante che tu la faccia se è possibile”. Dall’altra capo del filo, Zelensky risponde: “Garantisco come presidente dell’Ucraina che tutte le indagini saranno fatte in modo aperto ed onesto, questo posso garantirlo”.

Ma nella telefonata Trump fa anche riferimento a Rudy Giuliani – suo avvocato personale, che da mesi insisteva sulla necessità di indagare il presunto coinvolgimento di Joe Biden nel licenziamento del procuratore ucraino per impedire l’inchiesta ai danni della società del figlio – affermando: “Mr. Giuliani è un uomo molto rispettato, è stato sindaco di New York, un grande sindaco, e vorrei tu parlassi con lui. Rudy sa molto di quello che è successo ed è un tipo molto capace. Se tu potessi parlare con lui sarebbe grande”.

Quindi, riferendosi alla vicenda di Viktor Shokin, procuratore generale dell’Ucraina dal febbraio del 2015 licenziato dall’allora presidente Poroshenko nel febbraio del 2016, Trump afferma: “Ho sentito che avevate un procuratore che era molto bravo ed è stato licenziato e questo è veramente ingiusto. Molte persone parlano di questo, del modo in cui è stato fatto fuori e ci sono alcune persone veramente cattive coinvolte”.

Nella conversazione telefonica, Trump punta poi il dito contro Berlino: “La Germania non fa quasi niente per voi – dice il presidente americano -. Tutto quello che fanno è parlare e penso che sia qualcosa che dovreste chiedergli veramente. Quando parlo con Angela Merkel, lei parla di Ucraina, ma non fa niente”.

Intanto, il dipartimento di Giustizia americano rende noto che Trump non ha mai chiesto al titolare del dicastero, l’Attorney General William Barr, di contattare l’Ucraina. “Il presidente non ha parlato con l’Attorney General a proposito di indagini in Ucraina relative all’ex vice presidente Joe Biden o suo figlio – spiega la portavoce del dipartimento di Giustizia, Kerri Kupec -. Il Presidente non ha chiesto all’Attorney General di contattare l’Ucraina, su questa o altra questione. L’Attorney General non ha avuto comunicazioni con l’Ucraina, su questa o altra questione. Né l’Attorney General ha discusso questa questioni, o qualsiasi cosa in relazione con l’Ucraina, con Rudy Giuliani”.

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