Milano, 3 anni di lavori e 1,2 miliardi per lo stadio ‘erede’ di San Siro  

Pubblicato da in data 25 Settembre 2019

Milano, 3 anni di lavori e 1,2 miliardi per lo stadio 'erede' di San Siro

Il progetto Manica-Cmr Sportium

Pubblicato il: 26/09/2019 17:44

Tre anni di lavori, 1,2 miliardi di costi per la realizzazione. Sono le cifre che ruotano attorno all’ipotesi del nuovo stadio a Milano. “Non arriveremo a ridosso delle Olimpiadi 2026. I tempi di esecuzione del progetto sono di 36 mesi. Ci sono tutti i tempi tecnici per arrivare pronti”, ha detto Alessandro Antonello, amministratore delegato dell’Inter. “La decisione – ha detto – sarà presa nelle prossime settimane”.

Entro il 10 ottobre dovrà arrivare la risposta del Comune sulla dichiarazione di pubblica utilità. Quindi, toccherà a Inter e Milan scegliere il progetto.

“Il nuovo stadio San Siro costerà complessivamente 1,2 miliardi di euro”, ha detto Paolo Scaroni, presidente del Milan alla conferenza stampa di presentazione dei progetti dello stadio San Siro al Politecnico di Milano. “nel nuovo finanziamento ci sarà sicuramente dell’equity, della liquidità disponibile e una parte sarà in project financing”. Il terreno “su cui sarà costruito il nuovo stadio – ha spiegato- è di proprietà del comune e noi chiederemo una concessione di 90 anni”. Sul progetto “sentiremo comunque – continua – la voce non solo dei tifosi, ma anche dei residenti. Il nuovo stadio sarà chiuso e quindi sarà ridotto l’impatto acustico e i residenti saranno contenti”.

“Una ristrutturazione di San Siro porterebbe diversi disagi, anche economici a tifosi e club”, ha aggiunto Antonello. “Le partite -ha continuato- si farebbero in stadi distanti 200-300 chilometri e che avrebbero una capienza inferiore”. La ristrutturazione porterebbe “comunque alla perdita di identità dello stadio”.

“Lo stadio San Siro -ha detto ancoraAntonello- ha un problema di interconnessione tra i diversi anelli. Oggi lo stadio ha degli spazi interni che corrispondono a 24mila metri quadri mentre gli altri stadi europei hanno uno spazio interno che corrisponde a 100mila metri quadri”. “Gli altri problemi -ha proseguito- riguardano la visibilità del primo anello che va solo verso il campo e non dà la possibilità ai tifosi di vedere le coreografie degli spalti. Gli spazi dello stadio non sono più consoni alle normative attuali”.

Un altro problema “è relativo ai servizi. Sul secondo e terzo anello -ha sottolineato Antonello- non ci sono servizi idonei (bar, ristoranti e servizi igienici). Le analisi ci hanno portato a dire che se vogliamo fare una ristrutturazione bisogna completamente rifare il primo anello, intervenire sul terzo, sulle torri e operare un ribassamento del tetto. Dovremmo rifare tutto e iniziare poi la ricostruzione del primo anello e del settore ovest. Al termine di questa ristrutturazione, il termine di capienza sarebbe inferiore rispetto a nuovo spazio”. In Italia, negli ultimi 15 anni “è stato fatto solo uno stadio, in Europa 24”.


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