Danza: dai semi delle Svalbard all’Amazzonia, Zero Visibility in difesa ambiente  

Pubblicato da in data 28 Settembre 2019

Dai semi delle isole Svalbard all'Amazzonia, la danza norvegese in difesa dell'ambiente

Un’immagine di ‘Frozen Songs’ lo spettacolo della compagnia norvegese Zero Visibility che ha debuttato al Festival Oriente Occidente di Rovereto

Pubblicato il: 29/09/2019 20:00

Lotta ai cambiamenti climatici in difesa dell’ambiente, dell’eco sistema. Anche la danza scende in campo con la compagnia norvegese Zero Visibility che ha debuttato al Festival di Rovereto con lo spettacolo ‘Frozen Songs’. Una riflessione sulla fragilità del nostro universo dove nulla, però, è drammaticamente perduto.

“Nel mar Glaciale Artico, alle isole Svalbard, esiste una gigantesca arca di Noè – ha raccontato all’Adnkronos la general manager della compagnia diretta da Ina Christel Johannessen, Kirsti Ulvestad- Il Global Seed Vault che raccoglie sementi di tutto il mondo con lo scopo di preservare la diversità biologica. Un’assicurazione per la vita e per il pianeta contro crisi e malattie – ha aggiunto- Al suo interno ci sono 850mila campione di semi salvifici”.

Nei Paesi del Nord Europa c’è una sensibilità più marcata sul clima e l’ambiente, basti pensare all’attivista svedese Greta Thunberg, alla sua forza di coinvolgimento e di partecipazione, di empatia soprattutto tra le nuove generazioni. “Si tratta di temi delicati e fondamentali per il futuro dell’umanità – ha ricordato ancora Kirsti Ulvestad- ‘Frozen Songs’ fa parte di una trilogia dedicata al cambiamento climatico. La danza, il teatro, la musica possono raccontare, denunciare risvegliare coscienze”.

“Ognuno fa il proprio mestiere. Gli scienziati, i ricercatori… In pochi minuti, però, uno spettacolo – ha proseguito – può raccogliere un pubblico diverso e eterogeneo, accompagnare e sollecitare la riflessione”.

Compagnia d’autore, Zero Visibility si muove sul terreno accidentato e interdisciplinare della danza contemporanea, con creazioni ‘in house’ e collaborazioni eccellenti con importanti complessi internazionali. E per il futuro in programma un nuovo tassello della trilogia dedicata all’ambiente con uno sguardo rivolto all’Amazzonia, una terra che negli ultimi mesi si è trasformata in una vera ‘terra dei fuochi’.


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