Arriva ‘Maledetti amici miei’, l’ultima scommessa di Freccero  

Pubblicato da in data 30 Settembre 2019

Arriva 'Maledetti Amici Miei', l'ultima scommessa di Freccero

I quattro amici insieme a Margherita Buy e Max Tortora

Pubblicato il: 01/10/2019 16:36

Ironia e improvvisazione teatrale allo stato puro. Senza dimenticare lo spirito goliardico che caratterizza uno dei film più significativi di Mario Monicelli, ‘Amici miei’. Un programma che vuole diventare “il sabato sera di Rai2” ma in onda il giovedì per smarcarsi dagli show delle ammiraglie, come ha spiegato il direttore di rete Carlo Freccero, e che promette di essere irriverente e stimolante. Una vera e propria scommessa, l’ultima, per il direttore Freccero che porta in prima serata su Rai2 ‘Maledetti Amici Miei’, prodotto da Rai2 in collaborazione con Ballandi, in onda dal 3 ottobre.

Ad animare la scena saranno Alessandro Haber, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, insieme al regista e scenografo Giovanni Veronesi. ‘Animali da palcoscenico’, ai quali si aggiungeranno ospiti-amici che daranno vita a monologhi e racconteranno esperienze personali con autoironia dando vita anche a momenti musicali. ‘Angoli’ musicali impreziositi da Paolo Conte che, ogni sera, aprirà lo show con uno dei suoi grandi successi e da una resident band riunita da Rocco Papaleo.

Il tutto seguendo il filo conduttore dell’improvvisazione e dell’amicizia che lega da molti anni i quattro protagonisti sulla scena. “Ho fatto le cose più belle – ha affermato Freccero – su programmi che erano pensati per la seconda serata poi messi in prima. La vera novità è quella di avere alle 21,20 qualcosa che piace a me. E la colpa, se andrà male, è solo mia. La fiction, per avere successo, prende spunto dai libri. Ho capito, negli ultimi anni della mia vita televisiva, che il teatro può alimentare la televisione. D’altra parte la televisione nasce negli anni Quaranta in America mettendo in onda pièce di teatro”, ha detto ancora Freccero che ha aggiunto: “Nell’ultima puntata (in tutto ne sono previste 7 ndr) vorrei fare una cosa”. Una partecipazione confermata da Veronesi che, rivolgendosi al direttore di Rai2, ha detto: “Sei già nella scaletta e non invitiamo nessun’altro”. Al gruppo dei quattro amici, si aggiungeranno Margherita Buy, la “maestra d’ansia” e Max Tortora, entrambi pronti a mettersi in gioco e a sopportare l’irriverenza di chi fa gli onori di casa. Una casa che assume la forma di un vero e proprio ‘borgo dell’amicizia’ con una scenografia ad hoc per le performance dei protagonisti. Di volta in volta, poi, si avvicenderanno gli ospiti: nella prima puntata saranno accolti Carlo Verdone e Giuliano Sangiorgi al quale verrà chiesto di realizzare una canzone per la sigla finale. Il programma trae spunto, ha spiegato Veronesi, “da uno spettacolo teatrale, ‘A ruota libera’, nato per caso, che non abbiamo mai portato in giro. I nostri monologhi nascono dalla nostra esperienza: a noi piace molto l’idea di vuotare il sacco e non dire più bugie dopo i 50 anni”. Lo spettacolo, ha aggiunto Rubini, nasce “dall’idea di non preparare nulla e di buttarsi. Ci conosciamo molto”, e l’idea di improvvisare è “legata anche alla nostra esperienza che ci dà il coraggio di osare. Fare questo spettacolo non è facile, non ci sono confini, non c’è un regista, non c’è un capo, un margine, non ci sono le dinamiche di un set ma quelle che caratterizzano un gruppo di amici. Dal punto di vista umano è un’esperienza fantastica”.

Nel piccolo schermo “siamo dei profughi, degli imbucati”, ha aggiunto Rubini. A ‘lanciarsi’ nel mondo della musica, è Papaleo che spiega: “Tutta la mia vita è stata costellata da un equivoco: sono un cantautore e voglio cantare. Purtroppo, accidentalmente, riscuoto simpatia, completamente immeritata. E quindi sono costretto a strappare sorrisi. Però in questo contesto vorrei cantare, ci sto provando e ho messo su una band straordinaria. Colgo l’occasione per cantare sette canzoni. Siamo aperti a tutti con imprudenza. Io sarei più cauto, ma sarò trascinato in un vortice in cui annegherò”. “Mai nella vita – ha affermato Haber – avrei immaginato di essere in questa scatola. Al teatro e al cinema sei sempre protetto da un personaggio. Qui, in televisione, cerchiamo di essere noi stessi. Il pubblico ci potrà guardare dal buco della serratura. Credo molto nell’amicizia, e questo è un modo per ritrovare degli amici che vedo di rado”.


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