Il sondaggio: “93% degli italiani vuole l’eutanasia legale”  

Pubblicato da in data 30 Settembre 2019

Il sondaggio: 93% degli italiani vuole l'eutanasia legale

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Pubblicato il: 01/10/2019 12:23

Maggiore libertà di ricerca e autodeterminazione. Queste, secondo un’indagine commissionata dalla ‘Associazione Luca Coscioni‘ a SWG, le richieste degli italiani sui temi del fine vita, aborto, fecondazione assistita, cannabis, droghe e disabilità. Il campione interpellato, 1000 soggetti, è stato intervistato sugli argomenti al centro del XIV Congresso dal titolo ‘Le libertà in Fiera’, a Bari dal 3 al 6 ottobre.

Il quadro sembra essere chiaro: il testamento biologico è conosciuto dall’83% degli intervistati, ma il 71% ignora le procedure per il rilascio delle Disposizioni anticipate di Trattamento. Per l’84% la causa di questa difficoltà è da legare alla scarsa informazione resa disponibile da parte delle istituzioni. La metà rileva l’assenza di un’adeguata tutela e disciplina giuridica relativamente al fine vita. Aumentano poi i favorevoli a una legge che regolamenti l’eutanasia anche a seguito della storica sentenza della Corte Costituzionale sul caso Cappato/Dj Fabo: il 56% degli italiani è assolutamente a favore di una legge, con un ulteriore 37%, a sostegno di una regolamentazione dell’accesso a determinate condizioni fisiche e di salute. A chiedere l’eutanasia legale è quindi il 93% dei cittadini, un dato mai registrato prima d’ora. Il Congresso, spiegano dall’Associazione, rilancerà le azioni di disobbedienza civile per ampliare le possibilità di scelte al fine della vita e chiederà la calendarizzazione della proposta di legge d’iniziativa popolare per la legalizzazione dell’eutanasia presentata alla Camera a settembre 2013. Ma, fra i temi caldi, non c’è solo l’eutanasia. Ecco, nel dettaglio, i risultati del sondaggio SWG sui temi etici.

ABORTO – Il 73% dei cittadini italiani si dichiara favorevole all’aborto. Di questi, il 50% ritiene che sia necessario migliorare l’accesso all’Interruzione volontaria di gravidanza farmacologica permettendo il regime ambulatoriale, il trattamento a casa ed eliminando la raccomandazione del ricovero. Il 58% sostiene che la legge 194 attualmente in vigore dal 1978 sia stata una buona legge che va però cambiata, garantendo alle donne – secondo il 70% degli intervistati – percorsi di accesso alla IVG maggiormente facilitati. In questo senso, il Congresso lancerà una campagna nazionale di informazione e mobilitazione intitolata ‘Aborto al sicuro’.

CANNABIS E DROGHE – Il 53% dei cittadini è a favore della regolamentazione della cannabis, per il 61% l’ideale sarebbe reinvestire le maggiori entrate per lo Stato in fini sociali o in regioni depresse economicamente. Due cittadini su tre (il 68%) sono favorevoli a maggiori studi e ricerche sull’uso di droghe a fini terapeutici.

DISABILITA’ – Per l’80% degli italiani le barriere architettoniche sono una vera emergenza sociale. Il Congresso, spiega ancora l’Associazione, passerà in rassegna quanto fatto per l’abbattimento della piena indipendenza per le persone con disabilità a partire dal rilancio dell’AppNoBarriere sviluppata negli ultimi anni.

FECONDAZIONE ASSISTITA – E’ forte l’esigenza di regolamentazione della procreazione medicalmente assistita. L’82% vorrebbe norme per tutte le forme di procreazione assistita. Nello specifico l’85% è favorevole alla diagnosi preimpianto per le malattie genetiche, il 64% alla fecondazione col seme di un donatore esterno alla coppia. mentre il 57% sostiene la fecondazione assistita per le donne single. Il 42% alla fecondazione assistita per le coppie omosessuali.

RICERCA SCIENTIFICA -Tra le varie restrizioni in Italia non è consentito l’utilizzo di embrioni (non idonei alla gravidanza) ai fini di ricerca, gli embrioni utilizzati che vengono acquistati dall’estero. Il 65% degli italiani eliminerebbe questo divieto chiedendo di destinare alla ricerca scientifica gli embrioni non utilizzati invece di lasciarli congelati indefinitamente.

OGM – Il 90% degli italiani conosce gli OGM, ma la conoscenza risulta vaga e poco approfondita. Le nuove tecniche di editing del genoma non sono conosciute. Oltre il 60% gli italiani favorevoli alla ricerca scientifica in materia di Organismi geneticamente modificati.

“Gli italiani si dimostrano ancora una volta più avanti dei capipartito e chiedono riforme di libertà per potere decidere sulla propria vita e sulla propria morte”, afferma Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni. “Al Congresso di Bari – spiega – abbiamo invitato tutti, governo e opposizione. Ma una cosa è certa: non staremo ad aspettare che si mettano d’accordo tra loro e ‘concedano’ forse un giorno quelle riforme per le quali i cittadini sono pronti da molto tempo. A Bari discuteremo nuove iniziative di partecipazione democratica e di disobbedienza civile sui temi per i quali, come diceva Luca Coscioni, ‘le urgenze dei malati non possono aspettare’. Sarà quindi innanzitutto il Congresso degli scienziati, delle persone con disabilità, dei malati e di tutti i cittadini che hanno fiducia in sé stessi e nella propria sete di libertà» conclude Cappato.

“Dopo la grande stagione dei diritti civili degli anni ’70, che portò all’Italia la legalizzazione del divorzio e dell’aborto, come Associazione Luca Coscioni abbiamo rimesso le libertà nell’agenda politica”, sostiene Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni. “Nonostante la paralisi dei partiti, con le nostre azioni di iniziativa popolare, di azione giudiziaria e di disobbedienza civile – spiega ancora – abbiamo ottenuto la legalizzazione dell’analisi genetica preimpianto, della fecondazione eterologa, della sospensione delle terapie e del testamento biologico. Con la sentenza della Consulta sul processo Cappato abbiamo fatto un altro passo avanti verso il diritto a vivere liberi fino alla fine. A Bari, il nostro Congresso sarà una vera e propria “Fiera delle libertà”, per completare con la conquista di nuovi diritti quel percorso avviato negli anni ’70”.


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