La trasformazione di un Borgo toscano grazie alle opere di Davide Dall’Osso 

Pubblicato da in data 30 Settembre 2019

La trasformazione di un Borgo toscano grazie alle opere di Davide Dall’Osso

Pubblicato il: 01/10/2019 10:48

Castelfiorentino (FI), 01/10/2019 – LoSpazio per Essere, un percorso itinerante di installazioni scultoree di Davide Dall’Osso.

Il Comune di Castelfiorentino sceglie, per la stagione del 2019, l’artista Davide Dall’Osso come interprete di arte contemporanea, per lasciare un messaggio tra le vie della città con la sua personale ‘Lo Spazio per Essere’, una mostra diffusa che porterà nuove presenze negli spazi del centro storico.

L’artista Davide Dall’Osso si è misurato con diverse forme d’arte trovando nella scultura la sua forma di espressione ed esplorazione, con esperienze anche a carattere internazionale sia per collaborazioni che esposizioni.

Questa installazione diffusa che attraverserà Castelfiorentino racconta dell’uomo, del viaggio, della scoperta della diversità insita in ogni essere umano.

Attraverso questa installazione si vuole raccontare Il Viaggio che l’uomo compie alla ricerca della sua identità. Il viaggio che lo porta ad attraversare terre, a confrontarsi con differenti popoli e differenti culture. Fino ad arrivare nel luogo di appartenenza, dove poter diventare se stesso. A dare forza al senso del cammino che l’uomo compie nella sua esistenza, l’inizio dell’installazione sono i cavalli. Il cavallo rappresenta per Dall’Osso la forza di volontà, la determinazione, la tenacia dell’uomo. Con il cavallo, nei secoli, abbiamo viaggiato, scoperto, scambiato, conquistato la nostra cultura, la nostra storia. Il cavallo è stato nei secoli, la nostra possibilità di conoscenza.

Uomini e cavalli hanno condiviso per migliaia di anni la nostra storia. Il cavallo ha segnato il cammino dell’uomo. Oggi non è più così, eppure quando vediamo un cavallo istintivamente ci fermiamo, ci avviciniamo, cerchiamo di entrare in contatto. Esiste empatia fra uomo e cavallo. La memoria viene trasmessa nell’uomo anche attraverso i geni. Portiamo in noi atteggiamenti, comportamenti, stati d’animo che sono appartenuti ai nostri avi; quindi portiamo in noi la conoscenza, la fratellanza, il rispetto verso il cavallo.

Il cavallo che ci ha permesso di essere ciò che siamo, un’umanità di diversità.

Il progetto “ Lo spazio per Essere” intercetta una tematica che da sempre ma soprattutto recentemente, è stata oggetto di confronti, talvolta anche accesi, sulla diversità e accettazione di essa, in tutte le sue manifestazioni.

La mostra si snoda attraverso gli spazi del Teatro del Popolo , del Museo Bego e degli spazi cittadini con un installazione dal titolo “Lo Spazio per Essere”. Una sorta di auspicio al superamento di vecchi preconcetti perché si viva in un domani fatto di accettazione dell’altro quale superamento di qualsiasi tipo di “differenza”.

Questa installazione, rappresenta con i suoi grandi volti occidentali, asiatici, africani, con i suoi corpi dalle trasparenze in policarbonato, un vero e proprio esercito dell’anima, ciascuno con la sua diversità, espressione di uno stato psicologico predisposto alla ricerca di una connessione empatica con il mondo che lo circonda.

Le opere sembrano quasi consumarsi nel faticoso tentativo di trovare un canale di comunicazione con l’esterno e si pongono lì, davanti all’osservatore, arrovellati in una sorta di circuito fatto di annullamento e rigenerazione.

Le creazioni dell’artista sono frutto di una ricerca non solo estetica, ma intimamente unita ad una ventennale costante sperimentazione scultorea sui policarbonati, attraverso una gestualità che non conosce riproduzioni.

La riutilizzazione di scarti industriali di policarbonato per circa l’80% della totalità ed il processo di creazione ecosostenibile, fanno delle opere non solo un lascito artistico ma anche un messaggio, un invito alla consapevolezza, alla sostenibilità e soprattutto un impegno di una forma d’arte rispettosa della natura.

I materiali di recupero, scelti uno ad uno dallo scultore, con spessori, tipologie e marche differenti portano ogni realizzazione alla sua unicità.

Nel 2019 Dall’Osso è inoltre l’artista selezionato per la prestigiosa installazione nella Piazza delle Sorgenti di Bagno Vignoni e con una mostra diffusa negli spazi di Albergo Posta Marcucci, Albergo Le Terme e Hotel Adler Thermae ed ha partecipato all’appena terminato Salone Nautico di Genova.

Alessio Falorni, Sindaco di Castelfiorentino, racconta così della collaborazione con l’artista:

‘Il progetto di Davide dall’Osso si sposa perfettamente con la nostra volontà di innervare dell’opera artistica il nostro centro, come luogo principale delle interazioni di comunità. Abbiamo intenzione di puntare sulla cultura come volano di sviluppo importante; Davide ha colto questa volontà e ci ha proposto delle ulteriori opportunità di collaborazione, verso la prospettiva di un paese sempre più aperto all’arte moderna e contemporanea, ed innovativo su questa dimensione. Il suo progetto ci piace, e pensiamo possa davvero costituire un fiore all’occhiello per il nostro territorio nel prossimo futuro.’

Castelfiorentino

Mostra: Davide Dall’Osso

Titolo: Lo Spazio per Essere

Curatrice: Maria Vittoria Gozio

Inaugurazione: 10 Maggio 2019 ore 17.00

Durata: 10 Maggio – 30 Novembre 2019

Info:

[email protected]

www.davidedallosso.it

www.atelierdallosso.it

Contatti stampa & pr

Silvia Livoni Colombo

+392472482288

[email protected]

Crediti Fotografici

Andrea Lisi


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