Ergastolo ostativo, cappellano Rebibbia: “Mafia non si combatte semplicemente con il carcere” 

Pubblicato da in data 7 Ottobre 2019

Ergastolo ostativo, cappellano Rebibbia: Mafia non si combatte semplicemente con il carcere

(Fotogramma)

Pubblicato il: 08/10/2019 21:30

La decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha chiesto all’Italia di riformare la norma sull’ergastolo ostativo “è una notizia positiva perché sono in gioco l’umanità della pena e la dignità delle persone“. Questo il commento all’Adnkronos dello storico cappellano del carcere di Rebibbia Don Sandro Spriano. “L’ergastolo ostativo, senza benefici, – sottolinea – andava cambiato e la decisione dei giudici di Strasburgo va in questa direzione. Spero che questa nuova disposizione si estenda anche a quei detenuti che pur senza ergastolo hanno l’ostatività ai benefici. Rendere risocializzante la pena non è un premio, e il carcere altrimenti perde una delle condizioni che la Costituzione prevede, cioè che la pena sia punitiva ma che deve tendere alla rieducazione del condannato”. A chi vede nella decisione il rischio di un regalo alle mafie, Don Sandro sottolinea che “la mafia non la si combatte semplicemente con il carcere“.


Opinioni dei lettori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato sul nostro sito.* campo obbligatorio.



Traccia corrente

Titolo

Artista

Background