Manovra, M5S: “Da nessuna parte senza nostro voto” 

Pubblicato da in data 17 Ottobre 2019

Manovra, M5S: Da nessuna parte senza nostro voto

(Fotogramma /Ipa)

Pubblicato il: 18/10/2019 17:47

“Senza il voto del MoVimento 5 Stelle non si va da nessuna parte. Questo è quello che hanno chiesto i cittadini nel 2018 e noi non tradiremo mai la parola data agli italiani”. Così i pentastellati in un lungo post sul Blog delle Stelle dal titolo ‘Una manovra economica con un messaggio culturale diverso’, dedicato alla legge di Bilancio e alla lotta all’evasione fiscale.

“Di fronte alle proposte contenute in manovra, dal tetto al contante alla multa sul Pos, saremmo anche d’accordo se queste rappresentassero delle vere misure anti-evasione finalizzate ad individuare ulteriori risorse per lo Stato”, spiega il M5S sottolineando come che la lotta all’evasione non si deve limitare a questo tipo di misure. “Per noi – spiega – può esserci l’obbligo del Pos se si azzerano le commissioni sulle transazioni elettroniche. Come lo stesso limite del contante, non ci vede contrari ma bisogna mettere in condizione tutti di poter usare una carta di credito”.

Perché “l’inserimento di queste misure non solo non fa recuperare risorse, ma addirittura rischia di porre questo governo nello stesso atteggiamento di quelli del passato, che pensavano di fare la lotta all’evasione mettendo nel mirino commercianti, professionisti e imprenditori”. Per il partito di Di Maio si darebbe “un segnale culturale devastante, se a maggior ragione nel governo stiamo ancora cercando l’intesa sul carcere e la confisca per i grandi evasori, cioè per coloro che evadono più di 100.000 euro”.

Del resto, come si può pensare di obbligare il titolare di una piccola attività familiare ad avere il pos se poi le commissioni delle banche restano altissime?”, si chiedono dal M5S.

“Consegnate le opportune rassicurazioni all’Europa, adesso riteniamo opportuna la convocazione di un vertice di maggioranza per lavorare alle intese che ancora non ci sono“, scrive ancora il M5S, chiedendo un chiarimento di maggioranza e sottolineando come sulla manovra, “quando un provvedimento, una legge, come ad esempio quella di bilancio o il decreto fiscale, che tutti conoscono come ‘manovra’, viene approvata con la dicitura ‘salvo-intese’, significa che ci sono diversi aspetti di quella legge su cui il governo non ha trovato ancora accordo”. “Quindi viene approvata, ma sul contenuto vanno trovate ancora delle intese”, spiegano i pentastellati.


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