Ultimatum ai curdi: “Ritiro entro domani o riprende operazione” 

Pubblicato da in data 20 Ottobre 2019

Ultimatum ai curdi: Ritiro entro domani o riprende operazione

(AFP)

Pubblicato il: 21/10/2019 15:16

Se i miliziani delle Unità di protezione del popolo curdo (Ypg) non si saranno ritirati entro domani dalla cosidetta ”zona sicura” nel nordest della Siria, le forze armate di Ankara ”riprenderanno l’operazione” militare. Lo ha annunciato questa mattina il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu nel discorso di apertura del ‘TRT World Forum’ a Istanbul. ”Abbiamo ancora 35 ore. Se loro non si ritirano entro 35 ore, allora l’operazione riprenderà ancora”, ha detto Cavusoglu, che poi ha accusato gli Stati Uniti di ”continuare a fornire armi” ai miliziani dell’Ypg.

Intanto sono circa 125 i camion dei militanti Ypg che hanno lasciato la zona di 120 chilometri compresa tra le città di Ras al-Ayn e Tal Abyad. Lo hanno detto fonti del ministero della Difesa di Ankara citate dal quotidiano Daily Sabah. ”Ci aspettiamo che il ritiro continui oggi e domani”, hanno aggiunto le fonti, spiegando che la maggior parte dei miliziani è partita per al-Hasakah. ”Stiamo monitorando ogni passo dei terroristi con droni – hanno spiegato le fonti – Abbiamo scoperto alcuni militanti dell’Ypg travestiti da civili per restare nella zona”.

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Nelle ultime ore gli uomini dell’alleanza curdo-araba delle Forze democratiche siriane (Fds) hanno annunciato di aver completato il loro ritiro dalla città di Ras al-Ayn, al confine con la Turchia. Il portavoce delle Fds Kino Gabriel ha spiegato che ”non abbiamo più combattenti in città”. Il portavoce dell’Esercito nazionale siriano, Yusuf Hamoud, ha confermato il ritiro completo delle Fds da Ras al-Ayn.

Patate contro truppe Usa – I curdi siriani hanno protestato contro il ritiro dei soldati americani dal nordest della Siria lanciando patate contro i militari al passaggio di un convoglio vicino a Qamishli. ”Gli americani stanno scappando come topi. Vergognatevi!”, hanno urlato i curdi al passaggio dei carri armati americani. Fonti curde hanno riferito che il convoglio era in viaggio verso il valico di frontiera di Sahela e diretto in Iraq, nella provincia settentrionale di Dohuk.

Tregua violata – Le autorità di Ankara hanno accusato i militanti delle Unità di protezione del popolo curdo di aver violato per 36 volte la tregua di 120 ore raggiunta tra la Turchia e gli Stati Uniti per permettere il ritiro degli uomini dell’Ypg dal nordest della Siria. Lo ha reso noto la portavoce del ministero della Difesa turco, Nadide Sebnem Aktop, nel corso di una conferenza stampa ad Ankara. Aktop ha quindi aggiunto che, dall’inizio dell’offensiva lanciata lo scorso 9 ottobre, sono 765 i militanti curdi dell’Ypg/Pkk neutralizzati nel nordest della Siria. Le autorità turche usano il termine ‘neutralizzato’ per indicare che un militante è stato catturato, si è arreso o è stato ucciso.

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