Dalla giustizia sportiva al rilancio azzurro, un anno di Gravina in Figc  

Pubblicato da in data 22 Ottobre 2019

Dalla giustizia sportiva al rilancio azzurro, un anno di Gravina in Figc

Gabriele Gravina (foto IPA/Fotogramma)

Pubblicato il: 23/10/2019 13:59

Il nuovo codice di giustizia sportiva, le disposizioni in tema di lotta al razzismo, l’inasprimento delle sanzioni per i casi di violenza contro gli arbitri. E ancora, lo sviluppo del calcio femminile e il ritorno dei grandi eventi in Italia, senza dimenticare i successi degli azzurri di Roberto Mancini e delle azzurre di Milena Bertolini. C’è questo e altro nel bilancio del primo anno della nuova governance della Figc guidata da Gabriele Gravina, eletto con un plebiscito (il 97,2% dei voti) a ottobre 2018.

Gli obiettivi realizzati e le idee progettuali in cantiere sono sintetizzate in una brochure che già nel titolo contiene una promessa o, quantomeno, una dichiarazione di intenti: ‘Il meglio deve ancora arrivare’. Intanto alcune riforme importanti per il sistema sono già state realizzate, a cominciare dall’introduzione del nuovo codice di giustizia sportiva che prevede tra le varie misure l’attenuazione della responsabilità oggettiva. Sul fronte della lotta al razzismo passi avanti dal punto di vista normativo sono stati fatti con il via libera alla cosiddetta ‘231 sportiva’ che fissa le linee guida per l’adozione di modelli di gestione e controllo da parte dei club idonei a prevenire atti di natura discriminatoria.

E’ stata inoltre introdotta una nuova procedura di intervento con lo stop temporaneo delle partite ad opera dell’arbitro in caso di episodi di razzismo e la previsione di esimenti e attenuanti per i club. Inoltre proprio in questi giorni il numero uno di via Allegri ha annunciato la novità dei pannelli acustici, in dotazione all’antiterrorismo, in grado di individuare la provenienza esatta dei cori dalle curve. E tolleranza zero è la parola d’ordine anche nei casi di violenza contro gli arbitri, come dimostra l’innalzamento dei minimi edittali delle sanzioni (almeno 2 anni di squalifica per le violenze con referto medico).

Il calcio italiano sta inoltre ritrovando una sua dimensione internazionale grazie ai successi nell’organizzazione degli Europei Under 21 e di altri eventi come il Congresso elettivo Uefa e il Fifa Executive Summit a Roma, che sarà anche la prima tappa dell’Europeo itinerante (il match inaugurale all’Olimpico il prossimo 12 giugno).

Nel primo anno di Gravina hanno poi visto la luce le nuove licenze nazionali, oltre alle nuove e più stringenti norme per l’acquisizione di partecipazioni nei club e, in linea con quanto previsto dal governo, il contributo di solidarietà sui trasferimenti per i club che hanno formato calciatori tra i 12 e i 21 anni. Ma il rilancio più importante è avvenuto proprio sul campo grazie ai risultati ottenuti dalla Nazionale di Mancini, che ha staccato con tre gare di anticipo il ‘pass’ per Euro 2020, agli exploit della Nazionale femminile, giunta fino ai quarti ai Mondiali, e alle buone performance delle nazionali giovanili, dal quarto posto della Under 20 ai Mondiali al secondo della Under 17 agli Europei.

Nuovo impulso è stato dato allo sviluppo del calcio femminile con l’introduzione della nuova governance della Divisione e l’arrivo di nuovi sponsor, l’ultimo in ordine di tempo Timvision diventato title sponsor della serie A. E proprio in questi giorni anche il mondo del calcio ha abbracciato quello paralimpico con la creazione di una divisione ad hoc in collaborazione con il Cip. In ottica futura, gli obiettivi da realizzare non mancano. Tra i progetti già in cantiere la creazione di una nuova accademia federale al Salaria Sport Village e la control room centralizzata della Var a Coverciano, che dovrebbe essere pienamente operativa a partire dalla prossima stagione.


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