Draghi a Lagarde: “Tranquillo nel lasciare Bce nelle tue mani” 

Pubblicato da in data 27 Ottobre 2019

Draghi a Lagarde: Tranquillo nel lasciare Bce nelle tue mani

Mario Draghi e Christine Lagarde (AFP)

Pubblicato il: 28/10/2019 16:03

Lasciare la Bce è reso più facile dal sapere che lascio la presidenza nelle tue mani capaci”. E’ quanto afferma Mario Draghi, rivolto a Christine Lagarde, in apertura del suo discorso di congedo dalla Bce a Francoforte.

“La costruzione di un’unione dei mercati dei capitali, che porterebbe a una maggiore condivisione dei rischi nel settore privato, ridurrebbe considerevolmente i rischi che devono essere gestiti da uno strumento fiscale centrale” all’Eurozona che “a sua volta ridurrebbe i rischi per l’intera unione quando le politiche nazionali non fossero in grado di svolgere il proprio ruolo” dice Draghi, con un nuovo appello alla creazione di uno strumento di bilancio condiviso. Anche se – ammette – “la strada verso una capacità fiscale unica sarà molto probabilmente lunga”.

“La storia dimostra che raramente sono stati creati budget con obiettivi generali di stabilizzazione, ma piuttosto per raggiungere obiettivi specifici di interesse pubblico. Negli Stati Uniti, fu la necessità di superare la Grande Depressione che portò all’espansione del bilancio federale negli anni ’30. Forse, per l’Europa, occorrerà una causa urgente come la mitigazione dei cambiamenti climatici per attirare tale attenzione collettiva”.

“Ciò che unisce il Consiglio direttivo è sempre stato – e sarà sempre – molto più grande di qualsiasi cosa possa dividerlo. Condividiamo tutti la stessa devozione per il nostro mandato e la stessa passione per l’Europa. Confido che questa convinzione condivisa continuerà a servire la Bce e l’Europa negli anni a venire”.

“Caro Mario – ha detto poi la prossima presidente dell’Eurotower, in carica dal primo novembre – hai giocato un ruolo centrale nel ritorno alla stabilità” nel momento più difficile della crisi. “Hai capito, fra i pochi a quel tempo, il potere della destabilizzazione legato rischi che si autoalimentavano”. La Lagarde ha poi elogiato – fra le qualità di Draghi – “la determinazione, che è stata cruciale” nel trovare una soluzione. “Dovevi agire, insieme al Consiglio Direttivo, con creatività, visione e usando tutti gli strumenti a disposizione” nel mandato della Bce.

“La tua prima qualità è la saggezza. Nei numerosi incontri cui abbiamo partecipato son rimasta impressionata da tuo contributo: parli con chiarezza, hai visioni basate su solide analisi e prove, chiedi attenzione e crei silenzio. E a volte provochi preoccupazioni, a ragione. E’ quello che chiamo il ‘Mario Approach'” ha affermato la presidente entrante della Banca centrale europea.

“Di solito quando si parla di qualcuno alla fine di un mandato si ricordano le sue opere e le sue azioni. Nel tuo caso sono talmente famose che non ce n’è bisogno” ha spiegato la Lagarde, che ha salutato in italiano il ‘Signor presidente Draghi e la signora Draghi’. La Lagarde ha ammesso di essersi “impegnata a non ripetere le famose tre parole” (‘whatever it takes’) con cui nel 2012 Draghi anticipò misure straordinarie per fermare le speculazioni sulla disintegrazione dell’euro ma ha voluto sottolinea come “tutto quello che hai fatto è stato un impegno reale a favore della popolazione europea”.


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