Manovra, da pensioni a green mobility il ddl sale a 1010 capitoli 

Pubblicato da in data 30 Ottobre 2019

Manovra, da pensioni a green mobility il ddl sale a 1010 capitoli

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Pubblicato il: 31/10/2019 19:16

Aumento ‘mini’ e scaglionato per le pensioni; detrazioni al 19% anche pagando in contanti, ma solo per le spese sanitarie; le risorse per Radio Radicale; l’esenzione dalla plastic tax per le siringhe; la stangata sulle auto aziendali che dovrebbe portare nelle casse dello Stato quasi mezzo miliardo. Sono queste alcune delle novità contenute nella bozza aggiornata della manovra da quasi 30 miliardi del governo. L’ultima versione della legge di bilancio 2020 risulta notevolmente appesantita, rispetto alla precedente versione: passa infatti da 93 articoli a 101 articoli. A far lievitare il ddl è l’inserimento di alcuni capitoli tra cui: green mobility, rimpatri e nascita dell’Agenzia per la ricerca.

PENSIONI. La legge di bilancio prevede che la rivalutazione al 100% delle pensioni, oggi applicata solo agli assegni inferiori a 1.500 euro lordi circa, tre volte il minimo, sia estesa ai titolari di pensioni fino a 2.052 euro, quattro volte il minimo. Nel dettaglio, le rivalutazioni saranno scaglionate, con 6 differenti aliquote, che partiranno dal 100% per i redditi fino a 4 volte il trattamento minimo (pari a 513 euro), cioè quelli che arrivano a 2.052 euro. La rivalutazione sarà pari al 77% per i trattamenti fino a 5 volte il trattamento minimo, al 52% fino a 6 volte, 47% fino a 8 volte, 45% fino a 9 volte e 40% per i trattamenti superiori a 9 volte.

STRETTA AUTO AZIENDALI. Stretta fiscale sulle auto aziendali. Le tasse sui veicoli che i datori di lavoro danno ai dipendenti come fringe benefit potrebbero triplicare portando oltre 500 milioni all’Erario. La stangata interessa tutti i mezzi, indipendentemente dal loro impatto inquinante, includendo dunque anche auto ibride ed elettriche.

GREEN MOBILITY. Arriva il capitolo green mobility nella manovra 2020. Le pubbliche amministrazioni saranno obbligate, in occasione del rinnovo del parco veicoli, a procedere, dal primo gennaio 2020, all’acquisito o noleggio di veicoli adibiti al trasporto su strada alimentati ad energia elettrica o ibrida, nei limiti delle risorse di bilancio destinate a tale tipologia di spesa.

AGENZIA RICERCA. Arriva l’agenzia nazione per la ricerca. In base all’ultima versione del ddl per ”potenziare le attività di ricerca svolte da università, enti e istituti di ricerca pubblici e privati, incrementando la sinergia, la cooperazione e l’integrazione tra di essi e con le istituzioni e il sistema economico e produttivo” è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per l’anno 2020, 100 milioni di euro per l’anno 2021 e 200 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2022, da iscrivere su apposito fondo dello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Il monitoraggio e il coordinamento, si legge nella bozza, ”sono assicurati anche attraverso l’istituzione di una apposita agenzia, denominata Agenzia nazionale per la ricerca (Anr).

DETRAZIONI SANITA’ CASH. Le spese per medicinali e dottori potranno essere ‘scontate’ al 19% anche se pagate in contanti. Per le altre categorie resta quanto già stabilito: ”ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, la detrazione dall’imposta lorda nella misura del 19%” spetta ”a condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento” elettronici. ”La disposizione -si legge- non si applica alle detrazioni spettanti in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici”.

RIMPATRI. Il fondo per i rimpatri viene esteso a tutti i paesi ”d’importanza prioritaria per i movimenti migratori”. Il fondo è stato istituito con la manovra 2017 e pensato per ”interventi straordinari volti a rilanciare il dialogo e la cooperazione con i Paesi africani d’importanza prioritaria per le rotte migratorie”. La misura contenuta nella bozza estende la misura anche ai paesi non africani. A tale fondo è assegnata una dotazione di 30 milioni di euro per l’anno 2020, 30 milioni di euro per l’anno 2021 e 40 milioni di euro per l’anno 2022.

APPARECCHIATURE SANITARIE. La manovra introduce un plafond di 235,8 milioni di euro, da destinare alla apparecchiature sanitarie di medicina generale. I trasferimenti in favore delle regioni, si legge, ”saranno disposti sulla base di un piano dei fabbisogni predisposto e approvato nel rispetto dei parametri fissati con decreto del Ministro della salute, da adottarsi entro il 31 dicembre 2019, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e regioni.

PA. Il governo riformula la norma sullo scorrimento della graduatorie degli idonei della Pa prevedendo una piena utilizzazione, dunque a scorrimento completo degli elenchi dal 2019, con una validità che scenderebbe da 3 a 2 anni.

MAGISTRATI. Il ministero della Giustizia potrà assumere a partire dal 2020, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste, magistrati ordinari vincitori di concorso già bandito. Per l’attuazione è autorizzata la spesa nel limite : 14 milioni nel 2020; 16,7 milioni nel 2021, 18,2 nel 2022, 18,6 milioni nel 2023, 23,6 milioni nel 2024, 23,7 milioni nel 2025, 24,2 milioni nel 2026, 24,7 milioni nel 2027, di 25,1 milioni nel 2028 e 25,6 milioni a partire dal 2029.

RADIO RADICALE. L’affidamento del servizio di trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari è affidato anche nel 2020 a Radio Radicale con la conferma dello stanziamento di 8 milioni di euro ma poi ci sarà una gara entro fine aprile. “Fino all’espletamento della procedura di affidamento del servizio di trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari, da completarsi entro il 30 aprile 2020 – si legge nella bozza del provvedimento-, è prorogato il regime convenzionale con il Centro di produzione Spa. Per espletamento del servizio è autorizzata una spesa fino al massimo di 8 milioni di euro per l’anno 2020”. Decorso il termine, “il servizio di trasmissione si intende risolto di diritto salvo che a tale data la procedura non sia stata ancora conclusa”.

NO PLASTIC TAX PER SIRINGHE. Le siringhe saranno escluse dalla plastic tax. Nell’articolo che inserisce l’imposta sul consumo dei manufatti in plastica con singolo impiego si precisa che ”sono escluse dall’applicazione dell’imposta le siringhe rientranti tra i dispositivi medici classificati dalla Commissione unica sui dispositivi medici”.


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