‘Tassa sulla plastica’ su quali prodotti 

Pubblicato da in data 31 Ottobre 2019

'Tassa sulla plastica', cosa cambia

(Fotogramma)

Pubblicato il: 01/11/2019 19:03

Bottiglie, buste e vaschette per alimenti in polietilene, i contenitori in tetrapak utilizzati per diversi prodotti alimentari liquidi (latte, bibite, vini, etc) nonché i contenitori per detersivi realizzati in materiali plastici. Sono alcuni degli esempi dei manufatti monuso, realizzati totalmente o parzialmente in polimeri organici sintetici (Macsi), per i quali viene introdotta l’imposta sul consumo. A elencarli è la relazione illustrativa che accompagna il disegno di legge di bilancio.

Prodotti, questi, che hanno, anche potenzialmente, la funzione di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti alimentari. Tra i manufatti utilizzati per la protezione o per la consegna delle merci quali elettrodomestici, apparecchiature informatiche, etc., invece, rientrano, tra l’altro, gli imballaggi in polistirolo espanso, i rotoli in plastica pluriball e le pellicole e film in plastica estensibili.

La norma stabilisce che il manufatto, per ritenersi monouso, non può essere riutilizzato per il medesimo scopo per il quale è stato concepito, progettato o immesso sul mercato per compiere più trasferimenti durante il suo ciclo di vita. Conseguentemente non rientrano in tale categoria, per esempio, le taniche e i secchi destinati al contenimento dei liquidi aventi un uso duraturo nonché i contenitori utilizzati per la custodia di oggettistica varia. Inoltre, come appositamente specificato, l’imposta in parola non si applica alle siringhe.


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