Migranti, Italia chiede modifiche accordo. Tripoli: “Vediamo” 

Pubblicato da in data 1 Novembre 2019

Migranti, chiesta convocazione commissione italo-libica

(AFP PHOTO)

Pubblicato il: 02/11/2019 12:39

Il governo italiano, con una nota verbale inviata al governo di Tripoli attraverso l’ambasciata libica a Roma, ha chiesto la convocazione della commissione italo-libica prevista dall’articolo 3 del memorandum d’intesa con la Libia sul contrasto all’immigrazione clandestina. Lo dicono all’Adnkronos fonti governative, secondo cui la commissione sarà presieduta da parte italiana dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio e dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese: l’obiettivo, spiegano, “è di migliorare il memorandum sul fronte dei diritti umani”.

Secondo le stesse fonti, in occasione della riunione della commissione, che auspicabilmente dovrebbe avvenire al più presto, verrà chiesto di permettere all’Unhcr e all’Oim “una maggiore vigilanza” sui centri per i migranti in Libia per garantire un migliore rispetto dei diritti umani. “Questa è l’intenzione – ribadiscono le fonti – non certo di denunciarlo né di cancellarlo, il memorandum resta valido perché ha prodotto risultati importanti, questa è la convinzione del governo”, consapevole che senza quell’intesa si aprirebbero le porte a centinaia di migliaia di migranti.

Nella nota verbale della Farnesina si fa riferimento agli articoli 3 e 7 del ‘Memorandum d’intesa sulla cooperazione nel campo dello sviluppo, del contrasto all’immigrazione illegale, al traffico di esseri umani, al contrabbando e sul rafforzamento della sicurezza delle frontiere’, firmato il 2 febbraio del 2017 dall’allora premier Paolo Gentiloni e dal presidente del Consiglio presidenziale libico Fayez Serraj.

L’articolo 3 recita che, “al fine di conseguire gli obiettivi di cui al presente Memorandum, le parti si impegnano a istituire un comitato misto composto da un numero di membri uguale tra le parti, per individuare le priorità d’azione, identificare strumenti di finanziamento, attuazione e monitoraggio degli impegni assunti”.

L’articolo 7 stabilisce invece che “il Memorandum d’intesa può essere modificato a richiesta di una delle parti, con uno scambio di note, durante il periodo della sua validità”.


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