Il Parto delle Nuvole Pesanti nei ‘Sottomondi’  

Pubblicato da in data 7 Novembre 2019

Il Parto delle Nuvole Pesanti nei 'Sottomondi'

Pubblicato il: 08/11/2019 17:48

Il Parto delle Nuvole Pesanti torna con ‘Sottomondi’, il nuovo album che racconta un’umanità caleidoscopica e senza voce, fatta di bambini, donne, immigrati ed emarginati. La band calabro/bolognese, grazie anche alla supervisione artistica e gli arrangiamenti di Tony Canto,cambia direzione e stile, rompe la gabbia della canzone dando spazio a follie e sogni lisergici, ironici e surreali. L’album, che esce con WMusic/iCompany è stato anticipato dall’uscita del singolo ‘Niente Ninna per l’uomo Ne’’, accompagnato dal videoclip di Giuseppe Bilotti e da un Trailer uscito di recente grazie al montaggio di Francesco Struffi.

Il gruppo ha finora realizzato 12 album, fondendo stili e linguaggi differenti, dall’etno-rock mediterraneo degli esordi, passando per la canzone d’autore, fino alla world music, avvalendosi della collaborazione di artisti come Claudio Lolli, Roy Paci, Teresa De Sio, Fabrizio Moroe di scrittori come Carlo Lucarelli e Carmine Abate (premio Campiello). Il Parto ha anche firmato il brano ‘Onda Calabra’, colonna sonora di ‘Qualunquemente’, film con Antonio Albanese, ottenendo la nomination come migliore canzone al David di Donatello. Il brano ‘L’imperatore’ è stato inserito tra i mille brani più rappresentativi della storia della canzone italiana (‘Antologia della Canzone Italiana 1861-2011’, Mondadori) e la canzone ‘Giorgio’ ha avuto la nomination al Premio Amnesty International.

La band si è cimentata anche nel teatro con ‘Roccu u Stortu’, spettacolo sulla prima guerra mondiale e ‘Slum’ che racconta le periferie delle grandi città africane in viaggio verso la speranza occidentale, e nel cinema con ‘Doichlanda’, sugli immigrati calabresi in Germania, premio della critica al Festival di Torino, e ‘I colori dell’abbandono’, che affronta il tema dei paesi abbandonatie Aléteia, che racconta la bellezza dei luoghi attraverso una magica storia d’amore.


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