Onorato Armatori, marittimi in piazza a difesa gruppo: 7.000 famiglie a rischio 

Pubblicato da in data 13 Novembre 2019

Onorato Armatori, marittimi in piazza a difesa gruppo: 7.000 famiglie a rischio

(Fotogramma)

Pubblicato il: 14/11/2019 21:59

Marittimi in piazza sabato a Napoli per manifestare “contro i poteri forti della finanza speculativa vero nemico del lavoro e dei marittimi”. Ad annunciarlo è l’Associazione ‘Marittimi per il futuro’ che si dice preoccupato per la vertenza che sta interessando il gruppo Onorato Armatori ed Unicredit.

Una vertenza, sottolineano, “estremamente preoccupante” anche perché “la situazione che si sta delineando pone dei seri problemi per la sopravvivenza di 6.000 famiglie che vivono con il lavoro del gruppo Onorato ed è lecito pensare che altre 1.000 famiglie dell’indotto rischiano il posto di lavoro”.

In sintesi, spiega l’Associazione “Unicredit detiene un credito nei confronti del gruppo Onorato Armatori garantito con ipoteche sulle navi e ha deciso dietro pressioni di fondi speculativi internazionali di non dare fiducia al gruppo armatoriale bloccando il piano industriale, presentato dall’azienda già da febbraio, che prevedeva entro il 2022 un rinnovamento della flotta con importanti investimenti”.

Per l’Associazione “appare singolare che Unicredit non lasci vendere due navi il cui incasso di 75 milioni di euro andrebbero a loro. Si rifiuta di farsi rimborsare per mandare così in fallimento la compagnia. Incredibile ancora che Unicredit si allei con il fondo speculativo ‘Sound Point’ con sede alle Cayman”. A rischio, rileva l’Associazione, “ci sono 7.000 posti di lavoro tra diretto ed indiretto ma se la crisi non sarà risolta, porrà dei seri problemi per il futuro di tutti i marittimi italiani”.

Onorato Armatori, sottolinea l’Associazione, “è l’ultima azienda armatoriale italiana a difesa della nostra marineria. La politica industriale del gruppo è stata costantemente incentrata sul rispetto dei propri marittimi ed amministrativi rinunciando a sperequazioni salariali e normative che ad altri armatori consente di abbattere i costi fino al 30% in meno. A difesa del nostro lavoro ma soprattutto per difendere la dignità del marittimo italiano invitiamo tutti istituzioni sindacati, associazioni a partecipare al corteo pacifico che sabato prossimo muoverà alle ore 10 e 30 dalla stazione Marittima all’interno del porto e proseguirà fino a piazza Plebiscito dove terminerà con un presidio nei pressi della Prefettura”.


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