Venezia, studenti Ca’ Foscari e ‘Marea Solidale’: giovani in aiuto della città 

Pubblicato da in data 17 Novembre 2019

Venezia, studenti Ca' Foscari e 'Marea Solidale': giovani in aiuto della città

Foto Adnkronos

Pubblicato il: 18/11/2019 13:43

Una ‘Marea Solidale’ di giovani studenti in aiuto di Venezia. E’ il nome del coordinamento, lanciato dall’Udu (Unione degli Universitari) di Ca’ Foscari e dalla Rete degli Studenti Medi, “per organizzare, indirizzare e mettere a sistema tutte le forze e assicurando così interventi più efficaci dove c’è bisogno, non solo a Venezia ma anche in altre località del Veneto”, dice all’AdnKronos Tommaso Biancuzzi, coordinatore regionale della Rete Studenti Medi. “Riceviamo segnalazioni da privati , scuole, negozi ed enti sul territorio veneziano che hanno subito danni per effetto delle onde di piena”. A quel punto si organizzano i gruppi di intervento per pulire, spostare mobili e arredi, limitare i danni dell’acqua alta “e salvare beni e ricordi di una vita minacciati dall’acqua“, aggiunge.

Gli studenti dell’Università Ca’ Foscari sono mobilitati da mercoledì scorso, all’indomani della devastante onda di piena che ha inondato la città e sono ancora in attività per aiutare i cittadini che hanno dovuto subire gli effetti di tre ‘acque alte’ in pochi giorni. “Riceviamo segnalazioni da privati, enti e istituzioni. Interveniamo presso case, negozi, edifici ecclesiastici, dovunque ci sia bisogno”, testimonia Jacopo Renzi, studente al terzo anno di Lingue Orientali, dell’Udu di Ca’ Foscari.

“La nostra -precisa Jacopo Renzi- è un’attività di puro volontariato. Non riceviamo sovvenzioni neanche per l’acquisto di scope, stracci, secchi e tutto quello che ci serve. E’ stato un movimento spontaneo che è cresciuto e si è organizzato giorno per giorno”.

Gli studenti-volontari di Ca’ Foscari sono collegati con il coordinamento Venice Calls. “Ad oggi -prosegue Jacopo Renzi- abbiamo avuto quasi tremila contatti e le adesioni crescono di continuo”. Di fronte alla sfida della marea “ci siamo subito chiesti che cosa potessimo fare di concreto, abbiamo pensato che era arrivato il momento di agire per fare qualcosa di concreto per la città”.

In queste ore, spiega ancora Tommaso Biancuzzi, della Rete Studenti Medi, “sono al lavoro circa 60 studenti in vari punti di Venezia. Alla fine -conclude- è anche una bella dimostrazione per chi dice che al giorno d’oggi i giovani sono tutti apatici e ‘seduti'”.


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