Strage Bologna, il giallo delle foto dei cadaveri  

Strage Bologna, il giallo delle foto dei cadaveri

(Fotogramma)

Pubblicato il: 20/11/2019 15:13

Giallo sulle foto dei cadaveri della strage di Bologna, custodite nell’archivio di Stato della città. L’avvocato Alessandro Pellegrini, difensore dell’ex Nar Gilberto Cavallini, imputato per concorso nella strage di Bologna, ha chiesto di poter vedere le immagini alla ricerca di elementi utili, anche alla luce delle ultime novità arrivate con la riesumazione dei resti di Maria Fresu e il lembo facciale che non appartiene alla donna. Al momento, però, agli atti del fascicolo non tutte le foto sono state rinvenute dal legale: “Agli atti del fascicolo del processo principale sulla strage di Bologna – afferma all’Adnkronos l’avvocato Pellegrini – ci sono delle foto dei cadaveri ma non erano indicate nell’indice atti e documenti, fatto in maniera sommaria”.

E’ stata dunque un’impresa risalire alle foto, che erano alla fine contenute in una busta anonima del fascicolo: “C’era una busta, senza specificare l’oggetto, con dentro 92 foto dei cadaveri, raccapriccianti, e capisco il motivo per cui non sono state mai diffuse”. “Altre 13 foto sono contenute in un album redatto dai carabinieri sui rilievi fotografici di accertamento dello stato dei luoghi, ma si vede che sono foto fatte da una mano diversa dalle altre 92”, osserva l’avvocato. Resta però il fatto che le foto dei cadaveri dovrebbero essere di più: “Il perito medico legale incaricato all’epoca chiese e ottenne il rimborso per 116 foto”, sottolinea l’avvocato.

Se nella busta anonima del fascicolo sono state trovate 92 foto dei cadaveri, alle quali si aggiungono le altre 13 scattate però durante i rilievi dei carabinieri, che fine hanno fatto le restanti foto che dovrebbero esserci considerato che, al perito, ne sarebbero state rimborsate 116? “Secondo logica le foto dovrebbero essere tutte insieme” sottolinea l’avvocato di Cavallini che assicura: “Noi continueremo le nostre ricerche”.