‘Blade Runner’ è tra noi: ecco il Cybertruck  

Pubblicato da in data 21 Novembre 2019

'Blade Runner' è tra noi: ecco il Cybertruck

(AFP)

Pubblicato il: 22/11/2019 09:34

Ecco il Cybertruck: svelato il nuovo pick up elettrico targato Tesla. Presentato a Los Angeles, quella stessa città che in ‘Blade Runner’ veniva vista in un futuro targato 2019, il mezzo pensato e realizzato da Elon Musk ha portato quel futuro nel presente.

La sua carrozzeria è strutturata per la massima protezione dei passeggeri: “L’esoscheletro è quasi impenetrabile – si legge sul sito ufficiale -: ogni componente è progettato per avere forza e resistenza”, grazie al suo “acciaio inossidabile laminato a freddo”, caratteristico dell”armatura’ Tesla, e i finestrini dai vetri infrangibili.

Con un’accelerazione da 0 a 100 km orari in 2,9 secondi, il mezzo ha fino a 800 chilometri di autonomia e sarà disponibile in tre modelli: Single Motor Rear-Wheel Drive, Dual Motor All-Wheel Drive e Tri Motor All-Wheel Drive. Prezzo base, 36mila euro. Già ordinabile on line, prime consegne nel 2022.

Inoltre il Cybertruck, nella versione ‘pressurized’, “sarà il mezzo ufficiale di Marte” scrive lo stesso Musk su Twitter. E proprio sul social network i commenti sulla nuova creatura Tesla fioccano, tra entusiasmo e dubbi.

Tesla Cybertruck (pressurized edition) will be official truck of Mars

— Elon Musk (@elonmusk) November 21, 2019

SOCIAL – “Questa cosa sembra uscita fuori dal set di ‘Mad Max: Fury Road’. Detto questo avessi i soldi l’avrei già ordinata” scrive un utente, a cui fa eco un altro: “Ma io il Cybertruck lo prendo ad occhi chiusi. Mi immagino già la faccia del vecchio con il cappello e la Panda quando se lo vede nello specchietto retrovisore”. Per i meno entusiasti, invece, “la nuova Tesla è così avveniristica che in galleria del vento per aerodinamica ricorda la Fiat Panda Fire 750”.

E c’è chi si dice convinto che “a 4 anni disegnavo macchine migliori”. Oppure: “Vedo già orde di nerd comprarlo perché super cyberpunk! E non nego ne vorrei uno”. Fino a chi, laconico e perplesso, scrive: “At least it didn’t catch fire”. Ovvero, almeno non ha preso fuoco.


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