Cori razzisti, procura Figc apre procedimento su frasi De Siervo  

Pubblicato da in data 2 Dicembre 2019

Cori razzisti, procura Figc apre procedimento su frasi De Siervo

(Fotogramma)

Pubblicato il: 03/12/2019 17:30

La Procura della Figc ha aperto un procedimento sulle frasi pronunciate dall’amministratore delegato della Lega di Serie A, Luigi De Siervo, in merito ai cori razzisti “da non trasmettere in diretta tv”. La conversazione è stata registrata con un telefonino durante il consiglio di Lega il 23 settembre scorso. La Procura, a quanto apprende l’Adnkronos, chiederà l’audio di cui è in possesso il sito di repubblica.it.

“Non mi faccio intimidire da un tentativo goffo di buttare fango su di me, sulla Lega e sulla nostra azione. Evidentemente l’obiettivo è pensare di riuscire a decapitare la Lega in prossimità del bando sui diritti” televisivi, ha detto De Siervo, dopo la diffusione dell’audio rubato. In ogni caso, ha continuato l’ad della Lega Serie A, “non cambia il mio atteggiamento” in vista del bando. “Bisogna stare calmi e continuare a lavorare nella stessa maniera”.

“Appena ho avvisato il presidente Gravina della diffusione dell’audio, da lui ho saputo che questa registrazione gli era stata recapitata in forma anonima più di un mese e mezzo fa una prima volta e che poi non gli aveva dato seguito. Gli è stata recapitata una seconda volta, sempre in forma anonima, e nonostante questo è stata data alla procura federale che l’ha esaminata”, ha continuato De Siervo. “Nulla mi è stato mai comunicato fino a questa mattina”.

De Siervo ha detto di essersi fatto un’idea di chi abbia registrato e diffuso l’audio. “Mi sono fatto un’idea di chi mi vuole male. E evidente che questo è un posto che non vive mai momento tranquilli. Noi non ci facciamo intimidire e continuiamo nel nostro percorso. Sono stato eletto da 15 club che mi danno fiducia e qualora non fossero dell’avviso di continuare, faranno una revoca”.

Il nostro obiettivo non è silenziare i razzisti, ma al contrario andarli a prendere uno per uno per tenerli fuori dagli stadi“, ha aggiunto De Siervo. “Dal punto di vista tecnico il tentativo che è stato fatto era quello evitare di trasformare in eroi determinati ragazzi e quei ragazzi per la loro comunità, se hanno determinati atteggiamenti, sono considerati degli eroi. C’è un rischio emulazione, come accaduto per i lanci di pietre dai cavalcavia. Dobbiamo -ha concluso- evitare in ogni modo di trasformare quei ragazzi, quei criminali, in eroi per la loro comunità. Questo è l’obiettivo della Lega, nessun controllo strano”.

“Questa è una casa di vetro, tutto è trasparente. Nei prossimi mesi, se ci saranno attività esterne che tenteranno di destabilizzare la Lega, mi prenderò la facoltà di chiamarvi e spiegare le cose, in modo che le cose non crescano nel silenzio e diventino ingestibili”, ha detto ancora De Siervo, in conferenza stampa. “Una crisi di questo tipo ti fa serrare le fila”, ha aggiunto. Anche se ci sarà “qualche imbarazzo al prossimo consiglio. Qualcuno ha fatto il passo più lungo della gamba”.


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