van Basten espulso da Fifa20 per ‘sieg heil’ in tv 

Pubblicato da in data 2 Dicembre 2019

van Basten espulso da Fifa20 per 'sieg heil' in tv

(Fotogramma)

Pubblicato il: 03/12/2019 14:11

Marco van Basten espulso da… Fifa20. La stella olandese viene depennato dal videogame dopo la bufera provocata dal ‘sieg heil’ pronunciato in tv. “Siamo a conoscenza delle recenti dichiarazioni di Marco van Basten. Poiché intendiamo rispettare il nostro impegno in favore dell’uguaglianza e della diversità all’interno del nostro gioco. Abbiamo deciso di escludere gli oggetti ICONA di Marco van Basten dai pacchetti, dalle SCR e da FUT Draft fino a nuovo ordine”, annuncia il team di Fifa.

Un paio di settimane fa, l’ex attaccante del Milan è stato protagonista di uno scivolone televisivo. van Basten ha sfoderato un ‘sieg heil’ in diretta proprio nella giornata che la Eredivisie, il massimo campionato olandese, ha scelto per mobilitarsi contro il razzismo e le discriminazioni di ogni tipo.

van Basten era ospite nello studio di Fox Sports Olanda per commentare la partita fra Ajax e Heracles Almelo vinta per 4-1 dai padroni di casa. Un giornalista di Fox Sports ha intervistato l’allenatore dell’Heracles Almelo Frank Wormuth, parlando in tedesco, nella lingua madre del tecnico sconfitto. Al termine della chiacchierata, van Basten ha salutato Wormuth pronunciando (in diretta tv con microfono aperto ma probabilmente pensando di averlo spento) il saluto nazista ‘Sieg Heil’.

Nello studio è calato il gelo. Sui social, nel giro di pochi istanti, in molti a hanno iniziato a protestare e a chiedere spiegazioni a van Basten che ha chiesto scusa per quanto avvenuto: “Non volevo scioccare nessuno, ci mancherebbe. Il mio intento era solo quello di scherzare sul tedesco di Hans. La mia è stata solo una battuta infelice e me ne scuso”.

C’è stata però l’immediata presa di posizione di uno dei responsabili della versione olandese del canale Fox Sports, che ha ovviamente preso le distanze dalla frase pronunciata da Van Basten in diretta televisiva: “Quella di Marco è stata un’osservazione inappropriata. Non solo oggi che volevamo mandare un segnale contro il razzismo e le discriminazioni, lo sarebbe stata sempre”.


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