Vanessa Incontrada e monologo già cult: “Perfezione non esiste” 

Pubblicato da in data 6 Dicembre 2019

Vanessa Incontrada e monologo già cult: Perfezione non esiste/Guarda

(Fotogramma)

Pubblicato il: 07/12/2019 13:12

La perfezione non esiste e so che non dico una grande novità. Ma io lo voglio dire, lo voglio urlare. La perfezione non esiste!”. Si apre così il monologo con cui Vanessa Incontrada impreziosisce la prima puntata di ’20 Anni che Siamo Italiani’, il nuovo varietà di Rai1 condotto con Gigi D’Alessio.

“Magari l’avessero detto prima a me, sapete… Bisognerebbe inserirlo tra i primi insegnamenti che ci danno: lavati le mani prima di mangiare, non dire le parolacce, la perfezione non esiste. Sai quanto tempo perso a cercarla… E’ come in amore: io pensavo di dover essere perfetta per trovare l’uomo della mia vita, per piacergli, per farlo innamorare di me. Alla fine ho trovato un uomo molto speciale, mio marito, Rossano. Mi ha detto una cosa che mi ha fatto ragionare molto: ‘Devi sorridere per i tuoi difetti’. Ed è vero. E si è preso il pacchetto intero, pregi e difetti. E io ho fatto la stessa cosa con lui, o almeno ci stiamo provando”, racconta nei 3 minuti di intervento.

“A volte vorrei parlare alla Vanessa di 20 anni fa e vorrei darle un consiglio: Vani, smetti di voler essere diversa da quello che sei. Perché tanto la perfezione non esiste. Io volevo diventare ciò che non sono, tutti mi volevano diversa. Tutti. Ma tutti chi? Ho perso tempo a cercare di essere giusta, dimenticando di essere felice. Perché pensavo di essere sbagliata agli occhi degli altri. Se fossi nata negli anni ’30 o negli anni ’50, quando il modello femminile era morbido, sarei stata perfetta. Però vivo nel 2000 e avere le forme è ritenuto sbaggiato. E per questo dovrei vergognarmi?”, prosegue.

“Pensate se fossi nata in Colombia, a questo punto potevo essere la musa di Botero… Adesso riesco a sorridere, ma non è sempre stato così. Perché a volte le critiche feriscono: partono da un cellulare e arrivano allo stomaco. E quando vai in giro, sai che dietro le facce che incontri per strada, al supermercato o davanti alla scuola potrebbero nascondersi tutti quelli che pensano che tu sia sbagliata”, ripete.

“Ma in realtà quel tutti non esiste. Esistono le persone, ad alcuni puoi piacere e ad altri no. Ma va bene così perché la perfezione non esiste. Conta solo quello che pensi di te stessa quando ti guardi nello specchio: beh io sono molto orgogliosa di quello che vedo. A volte mi piaccio, a volte no. Ma voglio bene alla persona che ho di fronte e penso sia importante circondarsi di persone che ci vogliono bene per quello che siamo e che ci spingono ad essere noi stessi. Perché tanto, nella vita, la perfezione non esiste”, conclude visibilmente commosa.


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