Alba Parietti: “Mughini scrive libri che non vende, fa la soubrette” 

Alba Parietti: Mughini scrive libri che non vende, fa la soubrette

(Fotogramma)

Pubblicato il: 10/12/2019 17:59

Giampiero Mughini “scrive bellissimi libri” che “non vende” e “occupa il posto della soubrette”. Alba Parietti, su Instagram, si esprime così riaccendendo lo scontro con lo scrittore dopo il round andato in scena a Vieni da me.

Mughini, scrive Parietti in un lungo post su Instagram, “offende da anni senza mai , argomentare solo sulla base di pregiudizi, io argomento senza offendere. Semplicemente mi difendo e difendo la memoria storica che mi è stata lasciata in eredità da una famiglia di intellettuali antifascisti. Se vogliamo poi, Carofiglio, Elena Ferrante, Claudio Magris, non mi sembra di averli visti con me fare le ‘sfere’ dalla D’Urso. O trovati alla Vita in diretta a parlare di Albano. Mughini sarà un grande intellettuale che scrive bellissimi libri, sicuramente, ma putroppo non li vende, occupa il posto della ‘soubrette'”.

“Poi -prosegue- non si lamenti se la soubrette che vende anche più di lui, scrive libri che hanno pure una buona critica e recensione da intellettuali più accreditati di lui: Gad Lerner, Ferraris, Elvira Serra ecc ecc. I libri non basta scriverli, bisogna anche che qualcuno li legga e soprattutto li compri. Mi sono macchiata, secondo Mughini che da sempre mi critica, mi offende, mi tratta come la bella scema senza motivare e argomentare mai. Pur di darmi addosso ha attribuito l’intera riuscita della liberazione dal nazifascismo agli Americani, giusto per mortificare il mio povero papà Partigiano e antifascista”.

O la questione dei 9 miliardi a cui rinunciai che lui mette in dubbio -dice facendo riferimento alla proposta di Mediaset respinta-. Io oso pensare, io oso scrivere, avere pure critiche decisamente lusinghiere e non rimanere ghettizzata. Oso pensare, oso documentarmi, oso progredire, oso usurpare il ruolo di persona pensante a uno scrittore, come lui, mentre lui che io non mi permetto di giudicare, occupa spazi in trasmissioni che si dedicano a pettegolezzi e intrattenimento leggerissimo”.

“Per uno che aspira a paragoni alti non credo che Neruda , Tolstoj, Pasolini si sentirebbero a loro agio in trasmissioni televisive in cui lui è giornalmente. Si chiama coerenza. Sono io che voglio fare l’intellettuale e non ne ho le competenze o Mughini che aspira al ruolo di soubrette senza averne il phisique du role? La sentenza a chi leggerà ‘Da qui non se ne va nessuno’ e potrà giudicare con cognizione di causa , scevro da pregiudizi e munito di onestà intellettuale indispensabile per essere una guida morale come lui si ritiene”, conclude.