Avellino, indagato per concussione il procuratore aggiunto 

Avellino, indagato per concussione il procuratore aggiunto

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Pubblicato il: 10/12/2019 10:58

Concussione, questa è l’ipotesi di reato formulata dalla Procura di Roma a carico di Vincenzo D’Onofrio, aggiunto della Procura di Avellino. A riportarlo sono vari organi di informazione. La vicenda rientra nella più vasta inchiesta sul circoletto di armatori presso il porto turistico di Marina di Stabia (Na). D’Onofrio avrebbe fatto pressioni per ottenere la riparazione di una barca utilizzata da lui, ma di proprietà di Pasquale D’Aniello, vicesindaco di Piano di Sorrento, e ascoltato nei giorni scorsi in qualità di teste. L’inchiesta punta a ricostruire lo scambio di piaceri che avrebbe sede proprio nel porto turistico di Marina di Stabia.

Tra gli indagati ci sono Salvatore Di Leva, imprenditore marittimo con un cantiere in questo porto, e Salvatore Lauro, ex senatore di Forza Italia, indagati per corruzione, avrebbero offerto favori in cambio dell’interessamento su una vicenda giudiziaria che vede coinvolto Lauro. Da tutto questo sarebbe estraneo D’Onofrio, la cui ipotesi di concussione viene alla luce grazie a un trojan installato sul cellulare di Di Leva lo scorso mese di marzo. Tra le varie intercettazioni sarebbe sbucata quella che riguarda D’Onofrio e le presunte pressioni su Di Leva al fine di far riparare l’imbarcazione di D’Aniello.