Ex Ilva, in sciopero 90% stabilimenti 

Pubblicato da in data 9 Dicembre 2019

Ex Ilva, in sciopero 90% stabilimenti

Pubblicato il: 10/12/2019 11:24

“Tutti gli stabilimenti ex Ilva sono fermi: l’adesione a Taranto è del 90%, a Genova e Novi Ligure dell’80%, a Racconigi del 100%. Adesione al 100% anche a Padova e Marghera“. E’ il leader Fiom, Francesca Re David, ad aggiornare i dati sullo sciopero di 24 ore (32 a Taranto) dei lavoratori di tutti i gruppi ex Ilva contro il nuovo piano industriale che Arcelor Mittal ha messo sul tavolo di trattative con il governo che prevede 4.700 esuberi (FOTO).

“Basta parole, ora i fatti. Non abbiamo più tempo da perdere per ricostruire la fiducia e ridare voce ai giovani che mi sembra si siano ripresi la piazza. Ma o si lavora tutti insieme o non si va da nessuna parte” ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, rivolgendosi al governo che sembrerebbe intenzionato ad aprire alle richieste di un Patto arrivato dalla stessa Confederazione.

CGIL – Landini lancia un nuovo appello alla multinazionale franco-indiana sul futuro degli stabilimenti dell’ex gruppo Ilva (VIDEO), sui quali giovedì i sindacati incontreranno nuovamente l’azienda e il governo: “Avete sbagliato ad andare in tribunale, tornate al tavolo ma a partire dall’accordo firmato nel 2018. Su questa base infatti si possono risolvere i problemi, ma a nessuno venga in mente di usare questa situazione per annunciare licenziamenti o esuberi. Così non si andrebbe da nessuna parte”.

CISL – “Non sono assolutamente contraria, ma deve esserci un piano industriale importante. Prima voglio vedere quello perché solo dal piano industriale capiamo se c’è voglia di fare cose serie oppure no” ha aggiunto la segretaria della Cisl, Annamaria Furlan. “Dall’Ilva a Alitalia non vogliamo lasciare a terra nessun lavoratore e nessuna lavoratrice, vogliamo esuberi zero. Servono piani seri – ha spiegato – con investimenti che diano prospettive alla compagnia aerea e all’industria siderurgica”.

MANIFESTAZIONE – “Il tema del lavoro e dell’occupazione è vita e futuro – aggiunge Furlan, chiudendo il suo intervento dal palco della manifestazione a Roma -. Noi non permetteremo a nessuno di giocare a poker con i lavoratori e speculare sul lavoro, non permettiamo a nessuno di dimenticarsi che la nostra è una Repubblica fondata sul lavoro”.


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