Manovra, cosa salta e cosa resta 

Pubblicato da in data 15 Dicembre 2019

Manovra, cosa salta e cosa resta

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Pubblicato il: 16/12/2019 20:14

Cambiano sugar tax e plastic tax. Viene cancellata, di fatto, la stretta sulle auto aziendali. Arriva la Robin tax per i concessionari del settore dei trasporti. La legge di bilancio 2020, con le novità inserite dal Parlamento, è pronta. Non tutte, visto che il ddl bilancio su cui il governo ha posto la fiducia è dovuto tornare in commissione Bilancio per recepire le osservazioni arrivate dalla Ragioneria generale dello Stato e della presidenza di Palazzo Madama. Tra le misure saltate, in prima fila c’è la controversa norma sulla commercializzazione della cannabis light, con principio attivo thc inferiore allo 0,5%, la Tobin tax sulle transazioni finanziarie allo 0,04% e la proroga dal 2020 al 2022 dello stop al mercato tutelato dell’energia. Il testo che oggi viene licenziato dal Senato sarà quello che entrerà in vigore il prossimo anno. Alla Camera, dove il provvedimento approderà in seconda lettura, ci sarà solo il tempo di veder sfilare la manovra.

I deputati, infatti, non potranno modificare nemmeno una virgola del testo che dovranno esaminare. Aprire il dossier sull’ex finanziaria, è il messaggio che già da tempo viene fatto circolare, potrebbe avere come effetto collaterale l’esercizio provvisorio.

PLASTIC TAX. Il prelievo sulla plastica monouso scatta da luglio e, nell’ultima versione, cala a 0,45 centesimi al chilo.

ROBIN TAX. Aumento dell’Ires del 3,5% (dal 24 al 27,5%) per un triennio sugli utili delle concessionarie pubbliche di autostrade, aeroporti, porti e ferrovie. Il gettito andrà al miglioramento delle rete infrastrutturale.

SUGAR TAX. Slitta al primo ottobre 2020 la sugar tax sulle bevande zuccherate. La correzione comporterà un minor gettito per 175,3 mln.

AUTO AZIENDALI. Quasi azzerata la stretta sulle auto aziendali, travolta da una raffica di polemiche. Scatterà sui contratti dal luglio 2020 sulle auto di nuova immatricolazione. Nel dettaglio il fringe benefit scende al 25% sulle auto aziendali con emissioni inquinanti inferiori a 60 g/km e al 30% su quelle superiori a 60 g/km. Per i veicoli con emissioni Co2 tra 160 g/km e 190 g/km la percentuale passa al 40 dal 2020 e sale al 50% nel 2021; infine per le auto con emissioni inquinanti oltre 190 g/km passa al 50% e al 60% rispettivamente nel prossimo anno e nel 2021.

CLAUSOLE SALVAGUARDIA. Nel 2021 il governo dovrà sterilizzare clausole di salvaguardia per 20,1 miliardi di euro. L’aumento dell’Iva, prima della legge di Bilancio 2020, avrebbe portato nella casse dello Stato 28,7 miliardi di euro. Di conseguenza gli interventi inseriti nella manovra consentono una prima sterilizzazione pari a 8,6 miliardi.

DETRAZIONE 19% SPESE SANITARIE. Resta la detrazione al 19% per le spese sanitarie senza vincoli di reddito. Viene annullata la stretta sui redditi alti.

TASSA SULLA FORTUNA. Dal primo marzo sale al 20% la tassa sulle vincite sui giochi superiori a 500 euro, comprese lotterie istantanee e ‘gratta e vinci’. Dal 15 gennaio invece sale al 20% anche il prelievo sulle new slot sulle vincite oltre i 200 euro. Cambiano anche Preu e payout al 65%.

QUOTE ROSA. Novità sul fronte quote rosa; una delle modifiche approvate stamane rialza al 40% le quote rosa nei cda e organi di controllo delle società quotate.

TRUFFATI BANCHE. Proroga di due mesi per la formalizzazione delle istanze di rimborso al Fondo indennizzi da parte dei risparmiatori truffati dalle banche. Le vittime dei dissesti bancari avranno quindi tempo fino al 18 aprile 2020, dal precedente 18 febbraio, per presentare la richiesta di ristoro.

BOLLETTE PAZZE. Rimborso con ‘interessi’ gli utenti vittime di bollette ‘pazze’ emesse dai gestori di servizi di telefonia, energia elettrica, gas, acqua e internet. il rimborso del pagamento non dovuto effettuato eventualmente dal consumatore e una penalità del 10% sul pagamento stesso, da versare in favore del consumatore vittima della bolletta irregolare.

SCONTO ECOBONUS IN FATTURA. Torna inoltre lo sconto in fattura per eco e sisma bonus, ma solo per i lavori oltre i 200mila euro e solo per le ristrutturazioni di primo livello.


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