Libia, Di Maio: “Ho chiesto de-escalation” 

Pubblicato da in data 17 Dicembre 2019

Libia, Di Maio: Ho chiesto de-escalation

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Pubblicato il: 18/12/2019 15:32

“A tutti gli interlocutori ho chiesto con chiarezza di adoperarsi per un’immediata de-escalation in vista della conferenza di Berlino, invitando tutte le parti a impegnarsi in modo costruttivo”. E’ quanto ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel question time alla Camera, all’indomani della sua visita in Libia. La missione, svolta martedì, ha sottolineato Di Maio nell’aula di Montecitorio, “conferma la priorità assoluta del governo per la stabilizzazione della Libia e dell’intera area euromediterranea. La recrudescenza delle ostilità e la marcata internazionalizzazione del conflitto stanno esponendo il Paese al rischio di una sanguinosa guerra civile, aggravata da una guerra per procura”.

L’Italia, ha rivendicato il ministro, “vuole evitare a ogni costo questo scenario e coerentemente con l’approcco inclusivo che ci contraddistingue, abbiamo avuto importanti e proficui incontri a Tripoli” con il presidente del Consiglio presidenziale libico Fayez Serraj e con il suo vice Ahmed Maitig, mentre a Bengasi “ho incontrato il generale Haftar e a Tobruk il presidente della Camera dei rappresentanti Aquila Saleh”. “A tutti gli interlocutori ho chiesto con chiarezza di adoperarsi per un’immediata de-escalation del conflitto in vista della conferenza di Berlino, invitando tutte le parti a contribuire in modo costruttivo al processo – ha detto Di Maio – A Serraj ho sottolineato le forti riserve per gli accordi recentemente sottoscritti con la Turchia” in materia di sicurezza e di delimitazione dei confini marittimi che “complicano uno scenario già particolarmente complesso”. Ad Haftar, ha concluso, che “conto di incontrare prossimamente a Roma, ho chiesto di contribuire ad una soluzione politica della crisi, stessa richiesta che ho fatto a Saleh: l’unica soluzione possibile è attraverso il dialogo politico e l’iniziativa diplomatica”.

Nell’incontro avuto con il generale Khalifa Haftar martedì a Bengasi “ho chiesto di contribuire alla soluzione politica della crisi libica, l’unica possibile è tramite il dialogo politico e l’iniziativa diplomatica”. “Ho sentito poco fa il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu” ha aggiunto, poi, sottolineando la necessità di proseguire tutti “i contatti con i principali partner”, coinvolti nel dossier.

“Siamo ottimisti per il lavoro fatto in preparazione della conferenza di Berlino, che ha consentito di raggiungere un accordo di principio sul testo di conclusioni – aggiunge – . Ci attendiamo che la data sia fissata tempestivamente e che il vertice possa avere luogo a inizio anno”.

Nell’incontro, avuto martedì a Tripoli con il premier libico Fayez Serraj, “ho sottolineato le forti riserve per gli accordi recentemente sottoscritti con la Turchia, che nella nostra ottica complicano una situazione già particolarmente complessa”.


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